Regione, tagli alla spesa e maggiori entrate
Aumento del bollo auto e nuova imposta sulla benzina nel bilancio di previsione 2012 approvato dal Consiglio. I vitalizi, aboliti dalla prossima legislatura, restano per l’attuale e sono estesi agli assessori esterni di Angelo Zema
Tagli alla spesa per 1,4 miliardi di euro e maggiori entrate per 300 milioni di euro, con un disavanzo sanitario stimato in 840 milioni di euro. Sono le cifre del bilancio di previsione 2012 e della Finanziaria della Regione Lazio, approvato in piena notte, alle 2.30 di venerdì 23 dicembre, dal Consiglio regionale. Trentanove i voti favorevoli, 21 quelli contrari.
I tagli sono dunque la parte più consistente, anche per far fronte ai minori trasferimenti da parte dello Stato. La manovra peserà sulle tasche dei cittadini soprattutto a causa dell’aumento del bollo auto – che potrebbe salire del 10% – e dell’introduzione di una nuova imposta sulla benzina, un’accisa mirata ai distributori di carburante e alle compagnie petrolifere ma che potrebbe facilmente avere effetti sul prezzo alla pompa già salito nei giorni scorsi dopo il decreto “Salva Italia” varato dall’esecutivo. Le maggiori entrate sono attese anche dalla lotta all’evasione fiscale (80 milioni) e all’evasione sui ticket sanitari (60 milioni).
Nel bilancio è stato inserito un provvedimento che abolisce i vitalizi dei consiglieri regionali a partire dalla prossima legislatura, mentre la vecchia normativa si applica ancora per i consiglieri e anche per gli assessori in carica o cessati dal mandato nell’attuale legislatura. Una norma contestata dalle opposizioni, fin dall’inizio terreno di battaglia nella commissione Bilancio, in particolare quella che prevede l’estensione dei vitalizi agli assessori esterni attualmente in carica.
«Possiamo pure criticare la scelta della Giunta – ha detto il presidente della commissione Bilancio, Franco Fiorito – ma noi insieme aboliamo l’istituto del vitalizio, così come chiedono i cittadini. Lo facciamo dalla prossima legislatura, come tutte le Regioni d’Italia. Pertanto, cerchiamo di non far credere all’esterno che sia in atto un assalto alla diligenza». Il capogruppo dei Verdi, Angelo Bonelli, nel dichiararsi «assolutamente contrario nel merito e nel metodo», ha evocato il parallelismo tra Giunta regionale e Governo nazionale. «Se dovessimo vedere il Parlamento – ha detto Bonelli – i ministri esterni non hanno diritto al vitalizio, mentre voi avete deciso di introdurre il vitalizio agli assessori esterni con un aggravio notevole della spesa pubblica corrente della Regione Lazio».
A proposito della vicenda dei vitalizi, la presidente Polverini ha dichiarato: «Rivendico di aver sostenuto le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio alla proposta della giunta: questa è la mia squadra, la difendo a ogni costo, e la ringrazio». A gennaio, ha aggiunto, verrà discusso «l’abbattimento dei costi di gestione del Consiglio, a cominciare dal numero delle commissioni».
In un’intervista al corriere della sera, Polverini ha affermato: «La manovra finanziaria è rigorosa perché abbiamo dovuto assorbire 4 manovre del governo centrale che hanno tagliato 900 milioni di trasferimenti e 900 milioni dal Patto di stabilità, ma nessun taglio ai servizi essenziali. È un bilancio per il futuro».
Entro la fine della legislatura una legge regionale stabilirà un sistema previdenziale contributivo per i consiglieri eletti a partire dalla X legislatura basato sul sistema di calcolo vigente per i dipendenti pubblici con il limite inderogabile del requisito anagrafico minimo pari a 60 anni.
23 dicembre 2011