Rivoluzione per il matrimonio civile

Approvata dall’assemblea capitolina la delibera tramite la quale sarà possibile sposarsi in luoghi diversi dalla casa comunale: dalle ville private sull’Appia Antica fino al litorale di R. S.

È stata approvata, dall’Assemblea capitolina, la delibera proposta dal consigliere Pd e coordinatore della maggioranza in aula consiliare Fabrizio Panecaldo. La delibera estende il numero di location adibite a celebrare i matrimoni civili: dal Colosseo alle ville private sull’Appia Antica o sull’Ardeatina fino al litorale romano. «La delibera “Sposarsi a Roma” approvata oggi dall’Assemblea Capitolina, proposta dal consigliere Fabrizio Panecaldo – commenta, in una nota, Marta Leonori, assessore alla Roma Produttiva – valorizza il patrimonio immenso di bellezze architettoniche e archeologiche cittadine».

«Consentire ai cittadini di sposarsi in una grande varietà di luoghi disseminati per Roma – continua Leonori – è un simbolo di una città accogliente ed inclusiva. Un provvedimento, insomma, che certifica una volta di più quanto rilevato oggi anche dal secondo sondaggio annuale Cities survey realizzato da Tripadvisor che premia Roma in ben due categorie, come “Miglior città per cultura” e “Miglior città per attrazioni”».

Tra i luoghi che, in un primo momento, circolavano nella lista delle location matrimoniali c’era anche il Colosseo. Ma il ministero dei Beni culturali ha da subito fatto sapere, tramite il ministro Franceschini, che si trattava solo di «un’idea stravagante».

30 maggio 2014

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