Roma accanto ad Eluana, la proposta del digiuno
Già migliaia di adesioni alla “staffetta del digiuno”, l’iniziativa del Movimento per la vita romano presentata alla premiazione del concorso per bambini delle scuole di Graziella Melina
Una staffetta del digiuno per Eluana. Come segno di vicinanza e di condivisione del digiuno a cui, dopo la sentenza della Corte di Cassazione, potrebbe essere “condannata” Eluana Englaro. Per il Movimento per la Vita Romano – che ha lanciato questa iniziativa di sensibilizzazione domenica 23, nel corso della premiazione del concorso per le scuole “La vita dall’alba al tramonto: una speranza per la famiglia” – Eluana non è morta.
«È vero, c’è una sentenza, anzi una condanna – ha sottolineato Olimpia Tarzia -, ma Eluana è viva. E lei rappresenta il caso di tantissime migliaia di famiglie in Italia. Oggi siamo di fronte ad un momento molto difficile per la società italiana, ma noi non vogliamo che avvenga come per Terri Schiavo. L’Italia in questo momento può fermare una deriva così fortemente antiumana e ciascuno può mette in atto tutte le risorse che ha».
La staffetta del digiuno parte oggi, lunedì 24, e coinvolgerà ogni giorno un Municipio di Roma, per poi arrivare alla provincia. «Vogliamo che chi aderisce a questa iniziativa del digiuno per Eluana – ha aggiunto Tarzia – testimoni attraverso un segno visibile, cioè le persiane di casa mezze chiuse, che all’interno di quelle mura c’è chi crede ancora nell’uomo e nella vita. Ci sono arrivate già migliaia di adesioni via email, e tante altre continuano ad arrivare. Noi crediamo che Roma si dimostrerà come sempre una città generosa e ancora sensibile alle debolezze dell’uomo». Non è un caso che la staffetta per il digiuno sia stata presentata proprio domenica, 60° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, e nell’ambito di un’iniziativa dedicata alle famiglie.
Più di cento le scuole (dell’infanzia, primaria e secondaria) coinvolte, e oltre 3mila i partecipanti al concorso “La vita dall’alba al tramonto: una speranza per la famiglia”. «L’iniziativa – ha spiegato Antonio Ventura, presidente del Movimento per la vita Romano – è nata circa un anno fa proprio per coinvolgere tutte le famiglie sulla difesa della vita, dal concepimento alla morte naturale».
Gli alunni si sono cimentati con disegni, poesie, cartelloni, persino power point. «Le problematiche che questi bambini hanno rappresentato negli scritti e nei disegni – ha spiegato Arnalda Faroni, insegnante di religione e presidente della Commissione esaminatrice – sono molto significative. Spesso sono i bimbi che sentono di dovere andare incontro ai genitori perché sono oberati, appesantiti dal lavoro, qualche volta sono disorientati in alcune situazioni di famiglie allargate nelle quali si trovano». «Gli elaborati – ha poi aggiunto Ventura – denotano anche un’attenzione in particolare alla debolezza nella famiglia e spesso anche un senso di solitudine. E questo è un segnale che ci allarma molto».
Ma domenica, al cinema Holiday, per la premiazione del concorso, tutti i piccoli vincitori si sono presentati in massa. Mamme, papà, nonni, zie, maestri, compagni di classe. Il cinema era stracolmo, e molti di loro, seppure piccolissimi, non hanno esitato a prendere posto sul palco, per nulla intimoriti dai microfoni e da una platea da stadio. Più di trenta i premiati con targhe e medaglie.
Il primo premio per la scuola dell’infanzia è andato all’“Immacolata” di via Monza. Quello per la primaria se l’è aggiudicato la scuola “Sacri Cuori di Gesù e Maria”. L’Istituto statale comprensivo “Cristoforo Colombo” di Fiumicino ha vinto invece quello per la secondaria. Tra i premi speciali, anche uno alla famiglia. A ritirarlo, Valeria e Andrea Modesti, insieme a mamma e papà, della parrocchia Santa Maria Regina Mundi. Alcuni degli elaborati premiati saranno disponibili sul sito del Movimento per la Vita Romano (www.mpvroma.org).
24 novembre 2008