Roma contro l’usura, siglato protocollo d’intesa

Firmato un accordo tra l’amministrazione capitolina e la Federazione delle associazioni antiracket italiane. Coinvolti i 7 Sportelli attivi per la prevenzione, che nel 2010 hanno assistito più di mille persone di R. S.

Nel 2010 1.078 persone si sono rivolte agli Sportelli di aiuto per la prevenzione dell’usura attivi nella Capitale. Di queste, 580 per la prima volta. Le donne sono in lieve maggioranza (il 51% rispetto al 49 degli uomini); 1 persona su 4 è separata o divorziata. Il 76% di coloro che hanno chiesto aiuto percepisce un reddito o una pensione con cui non riesce ad arrivare a fine mese. Nel 57% dei casi clienti si tratta di clienti tra i 32 e i 58 anni ma si registra un aumento delle persone di età superiore ai 65 anni coinvolte da fenomeni di usura, mentre solo il 6% è al di sotto dei 32 anni.

Fra i più esposti al rischio di indebitamento – povertà, e quindi all’usura, sono i genitori separati, le famiglie monoreddito con più figli, i pensionati con pensione minima, le famiglie con persone a carico totalmente dipendenti, le persone e le famiglie a basso reddito, i disoccupati e le persone che percepiscono il minimo vitale; infine le persone che non riescono a gestire le entrate e le uscite.

Realizzare attività e iniziative finalizzate al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni del racket e dell’usura è l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato ieri tra Roma Capitale e Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane (Fai), nel Palazzo della cultura ebraica, poco distante dalla sede dello Sportello antiusura di Roma Centro. L’occasione: l’incontro intitolato “Contro l’usura”, organizzato dalla CER, Roma Capitale e Fai in collaborazione con l’associazione Dror Onlus, Agisa onlus, Ambulatorio Antiusura onlus e Centro per la Vita di Ostia onlus.

Hanno firmato il Protocollo, della durata di 2 anni, il sindaco Gianni Alemanno, la presidente Fai Maria Teresa Morano e Tano Grasso, presidente onorario Fai, alla presenza di Giancarlo Trevisone, prefetto commissario antiracket e antiusura del ministero dell’Interno, Luigi Ciatti, responsabile nazionale antiusura Fai, Riccardo Pacifici, presidente della Comunità Ebraica di Roma, e Alfredo Mantovano, sottosegretario all’Interno.

Ad oggi, oltre allo sportello Roma Centro, sono attivi nella Capitale 7 Sportelli di aiuto per la prevenzione dell’usura: nel Municipio X, a Centocelle, Trastevere, Prati, Boccea, Quartaccio e nella zona di Ostia. In più, presso il dipartimento Attività economico – produttive, formazione – lavoro di Roma Capitale è attivo il Servizio di Coordinamento delle iniziative antiusura. Gli Sportelli offrono informazioni, assistenza e consulenza ai cittadini e ai piccoli commercianti di Roma a rischio di indebitamento. Il Servizio ha istituito sul territorio i “Presidi di legalità” che rappresentano punti di riferimento per la risoluzione di problemi economici. Particolare attenzione viene rivolta alla formazione degli operatori volontari che lavorano nei vari centri di ascolto.

Nei primi 6 mesi del 2011 sono già 671 gli utenti che hanno contattato la rete degli Sportelli; di questi, 284 per la prima volta. Uguali rispetto al 2011 le fasce di età e le cause di indebitamento, mentre sembrano aumentare le richieste di aiuto da parte dei commercianti e dei dipendenti pubblici. Tra le motivazioni emerge l’esigenza di consulenze prima di sottoscrivere prestiti o mutui bancari.

28 settembre 2011

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