“Romantik”: alla ricerca del Romanticismo nel mondo contemporaneo
Il 5 novembre si apre il 47° Festival di Nuova Consonanza: otto appuntamenti per indagare i tratti romantici dell’Ottocento nella musica e nel pensiero contemporaneo di Francesco d’Alfonso
Musica e Romanticismo costituiscono un binomio imprescindibile. Le note, forse meglio delle parole o della pittura, sono in grado di raccontare i sentimenti e i tormenti di uomini che due secoli or sono erano ansiosi di uscire dalla razionalità, dalla filosofia e dal classicismo che avevano caratterizzato il Secolo dei Lumi. Ludwig Tieck sostiene che la musica è l’espressione più alta della spiritualità umana e prende il posto della parola e dell’immagine quando queste diventano incapaci di esprimere; il poeta Jean Paul (pseudonimo di Richter) parla della musica come dell’arte capace di rivelare le tempeste più intime della vita interiore attraverso una lotta titanica, in un profluvio di passioni estreme, furenti, esaltanti. Tutto ciò non si è esaurito nell’Ottocento, ma è giunto ai giorni nostri attraverso tracce sensibili nel pensiero e nell’arte di oggi. A scoprire quanto dell’Ottocento romantico si trova nella musica contemporanea si dedicherà il 47° Festival di Nuova Consonanza che porta, appunto, il titolo di “Romantik” e che sarà inaugurato il 5 novembre a Villa Aurelia, sede dell’Accademia Americana in Roma, con un concerto del pianista Emanuele Arciuli.
Il Festival prevede otto appuntamenti fra incontri, concerti e workshop in programma fino al 21 dicembre, attraverso i quali «si cercherà di esaltare la ricchezza e la molteplicità delle musiche attuali – spiega Fausto Sebastiani, presidente di Nuova Consonanza – rintracciando idee, esperienze, influenze e legami ereditati dall’Ottocento».
Significativa è quindi l’inaugurazione dell’edizione 2010 che, attraverso lo strumento principe del Romanticismo, il pianoforte, si svolgerà nel segno di Robert Schumann, di cui sarà eseguita la Sonata in fa minore “Concert sans Orchestre” op.14, preceduta da “Night Fantasies” di Elliot Carter.
«Oggi è sempre più frequente accostare opere dell’Ottocento e del Novecento – spiega Emanuele Arciuli – in un confronto che, lungi dal risultare provocatorio, illumina le musiche, l’una alla luce dell’altra, in un dialogo che sottrae anche i grandi compositori ai più vieti cliché, suggerendo ad esempio quanto rigoroso sia, nella conduzione della forma, un autore come Schumann, o quante accensioni notturnali, diremmo “romantiche”, emergano dalle fitte trame contrappuntistiche di Elliott Carter». “Night Fantasies” è infatti un chiaro omaggio del compositore statunitense, vivente, al più moderno tra i musicisti romantici, così come la Sonata in Fa minore «è percorsa da una visionarietà febbrile –continua Arciuli – che ci ricollega idealmente alle fantasmagorie di Carter».
Il Festival continuerà il 7 novembre con un appuntamento ormai tradizionale, la Festa d’Autunno, una maratona di musica e spettacolo con eventi sincronici dal pomeriggio fino alla mezzanotte. Il 26 novembre alla Sala Casella il pianista e compositore polacco Zygmunt Krauze presenterà un recital pianistico dove alternerà lavori del romantico Fryderyk Chopin a proprie composizioni, confermando l’influenza del grande compositore polacco e rielaborandolo nella propria poetica.
Il Portrait Francesco Pennisi del 28 novembre, affidata al Freon Ensemble e al soprano Susanna Rigacci diretti da Stefano Cardi, rende omaggio al compositore siciliano, scomparso dieci anni fa, cercando di mettere in luce la sua raffinatissima qualità espressiva, permeata di romanticismo.
Venerdì 17 dicembre alla Sala Casella, in programma l’atteso concerto dedicato a Beat Furrer, “Leone d’oro” alla Biennale di Venezia nel 2006, che concluderà il “De Musica”, workshop di composizione che il musicista svizzero terrà dal 13 al 17 dicembre al Conservatorio “Santa Cecilia”.
Una serata tutta al femminile concluderà martedì 21 dicembre il 47° Festival di Nuova Consonanza: quattro compositrici, Virginia Guastella, Carla Magnan, Carla Rebora, Roberta Vacca, presenteranno lavori in prima esecuzione assoluta per soprano e pianoforte ispirati al Cantico dei Cantici. Ne saranno interpreti il soprano Sonia Visentin e la pianista Alessandra Ammara.
5 novembre 2010