S. Antonio da Padova, monumento a S. Annibale Di Francia
Il 19 marzo inaugurazione della statua dedicata al fondatore dei padri Rogazionisti e delle suore Figlie del Divino Zelo di R. S.
Un monumento in bronzo che raffigura Sant’Annibale Maria Di Francia, il fondatore dei padri Rogazionisti e delle suore Figlie del Divino Zelo, sarà inaugurato domenica, alle 18.30, in piazza Asti, all’Appio-Tuscolano. Davanti alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova a via Tuscolana, una delle due comunità romane affidate ai rogazionisti. Il monumento sarà benedetto dal cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato di Sua Santità, alla presenza del sindaco Walter Veltroni e dei superiori generali delle congregazioni che proseguono l’eredità spirituale di Sant’Annibale, padre Giorgio Nalin e Madre Diodata Guerrera.
Alle 19 il cardinale Sodano presiederà la concelebrazione eucaristica nella chiesa di Sant’Antonio da Padova. L’opera in bronzo, che raffigura il santo in atteggiamento di educatore e maestro dei fanciulli, è stata realizzata dall’artista Corrado Piazza e modellata su un precedente lavoro eseguito dallo scultore spagnolo Victor De Los Rios già negli anni Settanta.
Ricordiamo che padre Di Francia, nato a Messina il 5 luglio 1851 e morto il 1° giugno 1927 nella città siciliana, è stato beatificato il 7 ottobre 1990 da Giovanni Paolo II e quindi canonizzato nel maggio 2004: in quell’occasione Papa Wojtyla lo additò come «campione di santità e testimone di carità».
Padre Annibale, rimasto orfano di padre, diventa collegiale presso i padri Cistercensi di Messina e intraprende gli studi per diventare sacerdote. Nel 1878 l’incontro con un mendicante cieco, proveniente da “Avignone”, il più misero quartiere di Messina, lo colpisce molto. Appena diventato sacerdote, padre Di Francia inizia ad acquistare le case di “Avignone” e, stabilitosi egli stesso in quel quartiere, avvia le scuole di arti e mestieri e fonda le prime organizzazioni caritative a favore dell’infanzia: nel 1882 l’asilo femminile, nel 1883 quello maschile e dei poveri e nel 1887 avvia la somministrazione gratuita del pane (il Pane di S. Antonio).
Il 19 marzo 1887 fonda la Congregazione delle suore Figlie del Divino Zelo e il 16 maggio 1897 la Congregazione dei padri Rogazionisti.
Tra il 1902 e il 1903 apre le prime case in Sicilia: a Taormina e Giardini. Nel 1909 raggiunge la Puglia dà vita a due orfanotrofi a Oria e a Trani, a cui se ne aggiungono negli anni successivi altri a S. Pier Niceto (Me), Sant’Eufemia d’Aspromonte (Rc), Altamura, Padova e Roma.
Don Annibale si fa promotore di molte iniziative: percorre l’Italia chiedendo la carità per i suoi orfanelli, istituisce nelle sue case la “caldaia del povero” (la somministrazione di un piatto caldo giornaliero per i poveri), inventa le “passeggiate di beneficenza” per la città volte a raccogliere cibo e vestiario per i bisognosi.
Muore nel 1927 e nel 1979 la Santa Sede apre il “Processo Apostolico”. A don Annibale viene attribuito un miracolo in favore di una ragazza brasiliana, Gelida Danese, che gli spalanca le porte della beatificazione che avviene il 7 ottobre 1990 a seguito di un altro miracolo attribuitogli in favore di una bambina filippina. Nel maggio 2004 Giovanni Paolo II lo proclama Santo.
15 marzo 2006