San Giuseppe al Trionfale, nasce una rivista

“Apriti! Effatà” è il nome del giornale, che ha l’obiettivo di raccontare la parrocchia, ma non solo. Il parroco: «L’idea nasce dal desiderio di comunicare Cristo e il suo amore in maniera moderna» di Laura Galimberti

Si chiamerà “Apriti! Effatà” la rivista della parrocchia San Giuseppe al Trionfale, via Bernardino Telesio 4/b. Il primo numero, che avrà una tiratura di 1.500 copie, uscirà domenica 26 febbraio con una veste grafica moderna e accattivante in quattro colori. In tutto sono previsti 5/6 numeri l’anno, che verranno distribuiti nei principali momenti dell’anno liturgico. «L’idea – spiega don Wladimiro Bogoni, parroco e direttore editoriale – nasce dal desiderio di comunicare Cristo e il suo amore in maniera moderna. Inoltre, viene pubblicata in un momento in cui ci apprestiamo a festeggiare il centenario della fondazione della parrocchia».

Una rivista che darà spazio a ogni ambito parrocchiale. Si parlerà di famiglia, delle opere di sostegno alle categorie in difficoltà, delle missioni e della nuova evangelizzazione. Attenzione anche per le attività dell’oratorio, i gruppi e movimenti ecclesiali e la catechesi. Una rubrica speciale riguarderà i percorsi artistici proposti ai parrocchiani per farsi “elevare” dalla bellezza. Oltre alla sezione sulle iniziative parrocchiali e diocesane, anche la rubrica “faccia a faccia”, con interviste a personaggi di rilievo.

Non un bollettino parrocchiale, ma un vero giornale fatto da giornalisti, un team di professionisti dai 35 ai 65 anni, sotto la guida del caporedattore Ilaria Iachini. «Da qualche anno – racconta – avevo lasciato la professione troppo impegnativa per riuscire a conciliare la crescita di due bimbi piccoli. Avere la possibilità di annunciare che Dio ama questa comunità e che è Lui l’unica ricchezza che dobbiamo cercare è una sfida meravigliosa e appassionante, a cui tutta la redazione, uno ad uno, è stata chiamata personalmente». Come sottolinea lo stesso parroco: «Nell’equipe anche una professoressa di religione, una pubblicista e un avvocato. Persone ricche di talenti da condividere per un servizio compatibile con la loro disponibilità ed estremamente prezioso per tutti come servizio alla speranza e alla verità».

9 febbraio 2012

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