Santa Cecilia, una stagione per i piccoli
Concerti, spettacoli e lezioni per bambini, giovani, scuole e famiglie. Il tema della stagione è il viaggio e secondo gli organizzatori è «vissuto e ascoltato nelle varie sfaccettature offerte dagli itinerari musicali proposti» di Mariaelena Finessi
Che rapporto c’è tra musica e cinema? Quanto una colonna sonora può influire sulla scena di un film? Perché l’arrivo del postino era annunciato dal suono del corno? Quando è nato il pianoforte, chi sono i suoi antenati e perché si chiama così? Queste e molte altre curiosità potranno trovare risposta nel corso della stagione musicale «Tutti a Santa Cecilia!»: concerti e spettacoli didattici dedicati ai giovanissimi e ai loro principali ambienti di vita, ovvero scuola e famiglia. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ideatrice dell’iniziativa, torna dunque ad affascinare i più piccoli e lo fa ricorrendo, per questa nuova stagione, al tema del viaggio,
Ispirato alle innovative teorie di Edwin E. Gordon, secondo le quali il bambino sviluppa la sua attitudine musicale già a partire dai primi mesi di vita, il calendario è ricco di lezioni-concerto, occasioni in cui vengono esplorate, di volta in volta, le caratteristiche della musica, di uno strumento dell’orchestra o di un gruppo vocale. Per le famiglie c’è la sezione speciale “La Domenica…Tutti a Santa Cecilia!”, con un ventaglio di iniziative per il fine settimana e per tutte le età, come ad esempio i Family Concert, ad un prezzo agevolato. Non mancano gli spazi concepiti per le scolaresche come il laboratorio musicale interattivo “Signore e Signori: gli strumenti musicali!”, nel quale vige il principio per cui si “impara facendo”. In altre parole i ragazzi possono suonare gli strumenti musicali dell’orchestra, costruirli e addirittura dirigere. Sempre alle scuole sono dedicate le “Prove Aperte” dell’orchestra e “Mettiamoci alla prova!”, con la possibilità data ai partecipanti di sedersi sul palcoscenico accanto ai musicisti all’opera
Per chi invece voglia perfezionare le proprie abilità musicali, “Tutti a Santa Cecilia!” prosegue il percorso didattico che nel tempo ha dato vita alla “JuniOrchestra” e ai cori di “Voci Bianche” e “Cantoria”, corsi di alto livello artistico in cui i ragazzi imparano la pratica del suonare e cantare insieme, esibendosi in contesti prestigiosi e su repertori vasti, che vanno dalla polifonia antica alla tradizione popolare, dai lieder al jazz, dal musical al gospel. L’iniziativa dell’accademia si rivolge anche a contesti socialmente svantaggiati senza dimenticare i bambini che vivono particolari difficoltà di salute: con “Do, Re, Mi Fa…bene!” i concerti si svolgono infatti presso il reparto pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma; con i progetti ispirati alla “Musicoterapia” sono i ragazzi diversamente abili a suonare ed esibirsi in uno spettacolo vero e proprio mentre con “Musica in-attesa” i protagonisti sono le mamme, i nascituri e, perché no, anche i papà.
Il prossimo appuntamento è per il 6 gennaio, alle ore 12, con “I due Figaro”, trascrizioni per fiati da “Il barbiere di Siviglia” di Rossini e da “Le nozze di Figaro” di Mozart. Il concerto, che verrà trasmesso in diretta da Radio RaiTre, sarà anticipato da una lezione introduttiva a spiegare che il Figaro del rossiniano “Largo al factotum” e del mozartiano “Non più andrai farfallone amoroso” sono in realtà la stessa persona. I due capolavori sono infatti due titoli di una trilogia teatrale scritta da Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais negli anni immediatamente precedenti la rivoluzione francese, e fu il più travolgente successo di pubblico del teatro europeo del ‘700. Festa grande, dunque, il giorno della Befana, insieme ai fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per un insolito riassunto di due tra le opere più amate del repertorio di ogni tempo.
30 dicembre 2011