Santi Pietro e Paolo, carità da esportazione

All’Eur non sono molte le famiglie disagiate, ma i volontari della parrocchia si danno da fare nei vicini quartieri del Laurentino 38 e della Magliana di Daniele Piccini

La parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Eur, ha ricevuto sabato scorso (13 giugno) la visita del cardinale Agostino Vallini. Alle 17.30 il porporato ha incontrato il consiglio pastorale e i numerosi gruppi parrocchiali. Alle 18.30 ha presieduto la Messa vespertina. Nonostante i fedeli dalla parrocchia di piazzale dei Santi Pietro e Paolo siano solo seimila, all’incontro con il porporato, nella grande sala della comunità dell’oratorio, hanno partecipato in tanti. Dai rappresentanti del Terzo Ordine francescano alle Vincenziane, dai volontari Caritas e dell’Apostolato della preghiera ai responsabili degli Scout, che qui sono circa 200.

«Il quartiere – spiega il parroco, padre Marco Bellachioma, dell’Ordine francescano dei frati minori – è composto in prevalenza da famiglie mature benestanti. Così la nostra pastorale può concentrarsi nella catechesi per bambini e ragazzi». La vicinanza con la scuola San Francesco permette un rapporto privilegiato con le nuove generazioni. «Il nostro gruppo di catechesi per la prima Comunione – prosegue il parroco – conta 150 ragazzi, un centinaio si preparano alla Confermazione, ma abbiamo anche un gruppo post-Cresima ben motivato: si incontra settimanalmente e partecipa ai campi scuola regionali».

Se un quartiere come l’Eur non ha situazioni di povertà, la carità si può «esportare». «I nostri volontari delle Vincenziane e della Caritas – spiega padre Bellachioma – sono attivi nelle zone vicine come il Laurentino 38 e la Magliana, dove distribuiscono pacchi alimentari alle famiglie bisognose». La posizione topografica della parrocchia, posta su una collinetta e divisa dal quartiere da una lunga scalinata, non agevola il rapporto con i parrocchiani. «Per questo il consiglio pastorale – spiega Stefania Bartolozzi, addetta alla comunicazione della parrocchia – ha creato un ufficio stampa. Cerchiamo di comunicare il più possibile alla gente le nostre iniziative, come la processione che organizziamo una settimana prima del Venerdì Santo. In occasione del 50° anniversario della fondazione della parrocchia abbiamo addirittura diffuso un comunicato stampa. Infine, abbiamo una redazione di 5 persone che lavora alla rivista “Insieme”, in stampa ogni 2-3 mesi».

16 giugno 2009

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