“Sei nazioni”, l’Italia attende l’Inghilterra
L’Italrugby lascia lo storico stadio Flaminio per tentare di battere per la prima volta la squadra britannica, che arriverà accompagnata da 10mila supporter. Venditti: «La preghiera, il mio doping personale» di Daniele Piccini
In occasione del secondo turno del “Sei nazioni”, l’Italrugby attente sabato 11 febbraio a Roma due ospiti “difficili”: tanta neve e diecimila supporter dell’Inghilterra. Per fronteggiare le perturbazioni nevose, attese proprio tra venerdì e sabato, si è riunito ieri un tavolo tecnico presieduto dal Questore di Roma Franco Tagliente – cui hanno partecipato i rappresentanti del Coni, della Federugby e del Dipartimento Sport di Roma Capitale – che ha assicurato la fruibilità dello Stadio Olimpico. Dalle 9 di venerdì sarà attivato il Gruppo operativo sicurezza (Gos) che monitorerà le condizioni ambientali disponendo di unità di pronto intervento in grado di affrontare eventuali criticità. Il pericolo “neve” ruba senz’altro la prima di cronaca all’imminente arrivo dei diecimila tifosi inglesi che verranno accolti dal «Villaggio del Terzo tempo» allestito allo stadio dei Marmi. Gli inglesi si aggiungeranno ai 50mila tifosi italiani attesi sabato alle ore 17 per il match dell’Olimpico.
Per affrontare l’impresa della vita, battere per la prima volta nella sua storia la temibile Inghilterra, l’Italrugby lascia infatti lo storico Stadio Flaminio, per puntare sulla capienza del primo impianto della Capitale e sul calore dei ben più numerosi tifosi che potrà contenere. Benché i pronostici siano tutt’altro che favorevoli (17-0 a favore degli inglesi il bilancio dei precedenti incontri), il commissario tecnico della Nazionale azzurra Jaques Brunel e capitan Marco Bortolami sono ottimisti. «Se riusciremo a vincere – ha annunciato il ct Brunel – sarà una cosa incredibile. Credo che possa essere un momento chiave per il rugby in Italia. Possiamo mettere in moto dinamiche interessanti per la squadra e per l‘intero movimento». «Vogliamo rendere storico questo debutto nel tempio calcistico di Roma», suona la carica Bortolami, che per la novantesima volta indosserà la fascia di capitano.
Per avere qualche chance bisognerà risolvere un paio di sbavature, emerse scorso sabato allo Stade de France, nell’esordio contro la Francia, perso dagli Azzurri per 30-12. «A questo livello – ha aggiunto il ct – non si possono sbagliare i placcaggi che abbiamo mancato contro la Francia. Con queste squadre puoi sbagliarne il 6%, ma non il 16% come è successo in Francia». Servirà un attacco ben motivato per penetrare le linee difensive inglesi. «Sarà una partita molto difficile – ha confessato Brunel – contro una difesa molto forte. Nel match con la Francia abbiamo avuto problemi sui punti d’incontro, contro l’Inghilterra sarà ancora più difficile. Hanno cambiato allenatori e uomini, ma le caratteristiche sono sempre le stesse: esperienza davanti, forza dei mediani, velocità al largo».
Oltre alla tattica, tra gli Azzurri c’è chi confida in un’arma segreta. «Grazie alla mia famiglia, da qualche anno ho intrapreso insieme a mia moglie il cammino neocatecumenale», ha spiegato Giovanbattista Venditti, 21 annni, originario di Avezzano, sposato con un figlio. «Prima delle partite – prosegue Venditti, che ha esordito nell’Italrugby proprio nel Sei nazioni 2012 – mia madre prega affinché io non mi faccia male. Pregare prima di ogni match mi dà tanta forza, e alla fine ringrazio sempre. Si può dire che la preghiera è il mio doping personale».
Ecco il XV dell’Italrugby che andrà in campo contro l’Inghilterra: 15 Masi, 14 Venditti, 13 Benvenuti, 12 Canale, 11 McLean, 10 Burton, 9 Gori, 8 Parisse, 7 Barbieri, 6 Zanni, 5 Bortolami, 4 Geldenhuys, 3 Castrogiovanni, 2 Ghiraldini, 1 Lo Cicero. I risultati della prima giornata: Francia-Italia 30-12; Scozia-Inghilterra 6-13; Irlanda-Galles 21-23. Classifica: Francia, Inghilterra, Galles: 2 punti; Irlanda, Scozia,Italia: 0 punti.
9 febbraio 2012