Siria, è emergenza rifugiati

Da Cir e Centro Astalli un appello alle istituzioni, nell’ambito della campagna “Europe Act Now”, per l’apertura di canali umanitari. A fine 2014 le persone in fuga dalla guerra potrebbe essere 4 milioni di R. S.

Visita il sito della campagna a sostegno dei rifugiati siriani

Un appello per i rifugiati siriani, perché vengano aperti al più presto canali umanitari per favorirne l’arrivo è emergenza rifugiatiin Italia. A lanciarlo, Consiglio italiano per i rifugiati e Centro Astalli, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e alla ministra per gli Affari Esteri. L’appello s’inserisce nella campagna “Europe Act Now” lanciata dal Consiglio europeo per i rifugiati e gli esuli (Ecre), assieme ad altre 70 organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti dei rifugiati in tutta Europa, e si rivolge ai governi europei per la protezione dei rifugiati in fuga dalla guerra in Siria.

Sono 81mila finora i rifugiati siriani che hanno cercato protezione in Europa, Norvegia e Svizzera: solo il 3% del numero totale delle persone che hanno lasciato il Paese, in guerra da 3 anni. Con circa 130mila vittime e con un numero di rifugiati che si stima possa arrivare fino a 4 milioni entro la fine del 2014, questa guerra sta determinando la più grande crisi umanitaria dei nostri tempi. Di qui la scelta della campagna di fare pressione sui leader di tutta Europa per garantire ai rifugiati un accesso protetto, fermare i respingimenti e ricongiungere le famiglie separate dalla guerra.

A spiegarne le ragioni è Roberto Zaccaria, presidente del Consiglio italiano per i rifugiati. «Le barriere d’accesso alla protezione in Europa devono essere eliminate – sostiene – . Arrivare in Europa legalmente e in condizioni di sicurezza è praticamente impossibile per i rifugiati, a causa delle restrizioni dei visti, delle limitate opportunità di re-insediamento e dei complessi regolamenti che ostacolano il ricongiungimento familiare. Coloro che cercano salvezza in Europa non hanno altra scelta se non quella di affidarsi ai trafficanti e di affrontare viaggi rischiosissimi». Una crisi «di queste proporzioni – conclude – necessita che l’Europa agisca ora».

Proprio da questa consapevolezza prende il nome la campagna “Europe Act Now” – www.helpsyriasrefugees.eu -, che permette di dar voce ai rifugiati della crisi siriana con i loro Twitter feed e pagine Facebook. I rifugiati possono condividere con i sostenitori “amici” e “followers” le loro esperienze di fuga e ricerca di protezione in Europa. Ancora, è possibile dare forza alla richiesta di protezione dei rifugiati siriani firmando la petizione “Europe Act Now”. La campagna “Europe Act Now” – “Aiuta i rifugiati siriani” durerà per 4 mesi e terminerà in concomitanza con la Giornata internazionale del rifugiato del 20 giugno 2014.

7 marzo 2014

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