Tertio Millennio Film Festival

Al via la tredicesima edizione della rassegna organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo di Massimo Giraldi

Il Tertio Millennio Film Festival tocca quest’anno l’edizione numero 13. Organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo presieduta da monsignor Dario Edoardo Viganò, intende in coerenza con la propria storia richiamare l’attenzione sul cinema come momento di riflessione sui problemi e gli avvenimenti del mondo contemporaneo. Promosso d’intesa con i pontifici Consigli delle Comunicazioni Sociali e della Cultura, il denso programma è stato presentato nei giorni scorsi, delineando vari ambiti e articolazioni. Il tema centrale, intorno a cui ruota tutto il palinsesto, è “Forme di resistenza”, ossia il gesto estetico come gesto politico.

«Pochi giorni fa – ha spiegato monsignor Viganò – ricorrevano i venti anni dalla caduta del muro di Berlino. Una ricorrenza scelta come momento di speranza e di rilancio della democrazia: il Tertio Millennio Film Fest è per tradizione occasione di riflessione e di messa in questione sulla condizione dell’uomo nella modernità, usando l’orizzonte cinematografico come strumento di pensiero e di conoscenza, ma anche come luogo di relazione e di incontro. “Forme di resistenza” significa quindi la centralità della scelta estetica anche come gesto di intervento sulle cose e sul mondo, come un invito all’azione nei confronti dello spettatore».

Ecco allora le due parti principali del programma dedicate a due diversi orizzonti storici e culturali : le Repubbliche ex sovietiche e l’Iran. Qui in tempi recenti il cinema è diventata «la via per un discreto ma forte e sostanziale dissenso, il terreno per una proposta contraria ma non violenta, profonda e radicale che si oppone allo status quo del pensiero e del potere dominanti». Il 1 dicembre l’inaugurazione del Festival è affidata al film “Donne senza uomini”, della regista iraniana Shirin Neshat, Leone d’Argento a Venezia 2009 ma la cui uscita è prevista in Italia per il 5 marzo prossimo. Il Focus sull’Iran proporrà poi il film di finzione “Heiran” di Shalizeh Arefpour (storia delicata di una 17enne iraniana innamoratasi di uno studente afgano), e alcuni documentari, testimonianze vive e forti divise tra cronaca e storia.

Anche la sezione “A Est d’Europa” offre alcuni documentari, realizzati da nomi emergenti provenienti da Lituania, Kazakistan, Georgia, Bielorussia: voci differenti, denuncia, poesia, asprezze, riflessione acute e sguardo mai compiaciuto. I quattro registi saranno presenti per dialogare con il pubblico al termine delle proiezioni.

Oltre a questi, il Festival propone altre anteprime importanti, basta segnalare “Lourdes”, il film dell’austriaca Jessica Hausner, in concorso a Venezia ’09 dove ha ricevuto premi significativi tra i quali il Premio Signis. Un film di notevole qualità, che riesce a parlare di miracoli e di fede nella cittadina francese, con un linguaggio scarno, semplice, scavato nel profondo delle grandi domande individuali e collettive. E c’è poi “Tra le nuvole” di Jason Reitman con George Clooney nel ruolo di un tagliatore di teste aziendale, in uscita nelle sale a gennaio.

Non vanno trascurati tre eventi speciali. Mario Verdone, che fu giornalista e scrittore di cinema e collaboratore della Rivista del Cinematografo, sarà ricordato affettuosamente, prima della proiezione, in anteprima, di “Io, loro e Lara”, del figlio Carlo, film in uscita il 5 gennaio prossimo. Ecco poi un omaggio a Francesco Rosi, con la proiezione della versione restaurata di “Uomini contro”, controverso film del 1970. E infine proiezione speciale di “Popieluszko”, il sacerdote polacco ucciso dai servizi segreti sovietici.

Bisogna ancora dire che il 24 e il 25 novembre ci sarà il convengo internazionale sul tema sopra ricordato, supportato dal sottotitolo: “La storia dopo il cinema. Percezione, senso, azione nel mondo visto”. Con interventi dell’arcivescovo Gianfranco Ravasi, l’arcivescovo Claudio Maria Celli, Marco Bellocchio e altri. Le proiezioni invece si sviluppano tra il 1 e il 6 dicembre. Sede del convegno e delle proiezioni è il Cinema Trevi, sala della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Secondo tradizione, è prevista anche l’assegnazione degli RdC Awards, i premi assegnati dalla Rivista del Cinematografo a importanti esponenti del mondo del cinema, televisione, critica cinematografica.

In occasione della presentazione del programma, monsignor Ravasi ha consegnato il Premio Rivelazione dell’anno all’attrice Margareth Madé, protagonista del film “Baaria” di Giuseppe Tornatore, in gara per l’Italia agli Oscar 2010.

Il sito: www.tertiomillenniofilmfest.org

20 novembre 2009

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