“Trilogia” goldoniana al Valle con Toni Servillo

Tre commedie di un maturo Carlo Goldoni sul tema della vacanza estiva, obbligo per la borghesia del tempo. Graffiante l’ironia dei personaggi, ma anche malinconia di Toni Colotta

Buon per noi che l’Ente Teatrale Italiano abbia preso l’iniziativa di ripescare dal recente passato spettacoli segnalatisi per i pregi della novità e dell’intenso rapporto con l’oggi. E di riproporli al Valle come “Monografie di scena”. Dopo la grande danza, Vacis, la coppia Scimone- Sframeli, Kismet ed Emma Dante, da martedì 2 febbraio al 14 sarà la volta di una fortunata produzione della Compagnia Teatri Uniti alla quale ha collaborato il Piccolo Teatro di Milano: una messinscena singolarissima della “Trilogia della villeggiatura”, opera di un Carlo Goldoni maturo e in stato di grazia.

L’impronta originale è stata conferita allo spettacolo da Toni Servillo – personalità fra le più estrose, emerso anche sul grande schermo – non solo come regista e attore ma per l’agile riduzione. La Trilogia è una sequenza di tre commedie ricamate da Goldoni sul tema della vacanza estiva. Un «obbligo» per la borghesia del tempo, che il grande scrittore «sociologo» osserva per riprodurla come affresco di personaggi con graffiante bonomia e mozartiana leggerezza: nelle diverse fasi delle “Smanie” per i preparativi, delle “Avventure” in villa, e del malinconico “Ritorno”. Non tutto è sorriso e brio: lo stesso Servillo attore si confeziona su misura una figura negativa di scroccone che vive alle spalle dei ricchi, il cinico Ferdinando.

1 febbraio 2010

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