Un libro per i bambini del Malawi

Dall’esperienza dell’associazione “Seconda linea missionaria”, un racconto di Paolo Aragona sul tema dell’adozione di Chiara Ludovisi

Un libro per regalare una scuola ai bambini di Matola, in Malawi, ma soprattutto per raccontare il mondo delle adozioni a distanza, con le sue luci, le sue ombre e le sue possibilità. Sono questi gli obiettivi del racconto di Paolo Aragona “Il sorriso del cuore”, appena pubblicato dalle edizioni Newton Compton, con la presentazione del sindaco Walter Veltroni. È la storia di un incontro: da una parte una coppia italiana, che trent´anni prima ha vissuto il dramma della perdita della giovane figlia Laura; dall’altra la piccola Ester, una bambina del Malawi che ha perso i genitori a causa dell’Aids e che ora i due vorrebbero adottare.

«Il libro cerca di far capire che con l´adozione non si entra in possesso di nessuno: non si può cercare la gratificazione, né pretendere di risolvere i propri problemi – spiega l’autore -. La coppia, che inizialmente vorrebbe sostituire con Ester la figlia morta anni prima, capisce piano piano che strapparla alla sua terra per portarla in Italia non sarebbe giusto né nei confronti della bambina, né nei confronti dell’Africa. L’adozione a distanza è infatti un atto d´amore disinteressato, il vero agape. Un amore a distanza, appunto, in cui si deve essere capaci di guardare l’altro crescere, standogli vicino, ma da lontano, senza colonizzargli il cuore».

I diritti d’autore sono stati interamente ceduti all’associazione “Seconda linea missionaria”, fondata alla fine degli anni ´60 proprio dal padre di Paolo, Giuseppe Aragona. «L’associazione ha stretto fin dall’inizio un profondo legame con il Malawi, grazie all’amicizia nata tra mio padre e i missionari che si trovavano nel paese africano. Ed è proprio a uno di questi missionari, vero apostolo del Malawi, che il libro è dedicato: monsignor Luciano Nervi, morto per una malattia cerebrale a soli 38 giorni dalla sua consacrazione come vescovo di Mangochi».

In realtà, ricorda l’autore, «il legame tra mio padre e il Malawi nacque per caso, o meglio per volere della Provvidenza. Era una domenica del 1972 quando padre Alessandro Assolari, missionario monfortano in Malawi, capitò per caso nella nostra parrocchia di Ostia. Il suo volo per il Malawi era stato rinviato di 24 ore, così chiese a qualcuno in aeroporto di indicargli una parrocchia presso la quale poter celebrare la Messa domenicale. Venne indirizzato da noi, a S. Monica. Durante l’omelia, parlò della sua attività missionaria in Malawi. A quella celebrazione partecipò anche mio padre che, già da anni impegnato nel sostegno alle associazioni per i malati di lebbra, avvicinò il missionario e gli domandò se nella sua missione ci fossero dei lebbrosi. Alla risposta affermativa del sacerdote, papà aprì il portafoglio e consegnò al missionario tutto quello che aveva, seimila lire. Padre Alessandro lo ringraziò e gli chiese l’indirizzo. Pochi mesi dopo mio padre ricevette dal Malawi una lettera di padre Luciano Nervi, che lo ringraziava a nome dei lebbrosi». Iniziò così il legame tra Ostia e il Malawi.

Il libro nasce dall’esperienza dell’associazione “Seconda linea missionaria”, spiega ancora l’autore, «che si occupa soprattutto di adozioni a distanza in Malawi: ne contiamo circa 1.700. Il ricavato sarà destinato alla costruzione della scuola primaria a Matola: un progetto gestito ormai da due anni dal Coordinamento giovanile “Ostia per l’Africa”, nato per iniziativa del gruppo studentesco di iniziativa sociale del liceo scientifico di Ostia. È di questo coordinamento che la stessa associazione fa parte. Prevediamo di inaugurare la scuola il prossimo ottobre, in presenza dello stesso Veltroni».

Il libro può essere acquistato presso le principali librerie italiane oppure on-line, sul sito della Newton Compton Editori o su quello dell’Internetbookshop.

17 giugno 2006

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