Un sms per la prevenzione sanitaria

La campagna dell’associazione Apurimac onlus per garantire visite mediche alle popolazioni andine del Perù di R. S.

Visita il sito internet

Basta un messaggio, o una breve telefonata, per garantire una visita medica a 80mila persone. Che vivono tra le Ande, in località prive di ambulatori e difficili da raggiungere per i medici. È possibile grazie alla nuova campagna di Apurimac onlus, attiva dal 1992 e che è riuscita a finanziare oltre 180 progetti di sviluppo sociale in America Latina e in Africa, realizzati dai missionari agostiniani. Ce l’ha fatta con al sostegno di tanti cittadini comuni. Chiamati, anche ora, a dare il proprio contributo. Dal primo al 30 novembre – grazie alla collaborazione di Tim, Vodafone, Wind, 3 e Telecom Italia – si può inviare un sms al 48585 al costo di 1 euro, oppure telefonare da casa al costo di 2 euro per sostenere e contribuire alla campagna di prevenzione sanitaria. Gli operatori devolveranno l’intero ammontare del ricavato a favore di Apurimac onlus.

Il nuovo progetto mira a garantire visite mediche a chi vive tra le vette andine. «A 4mila metri di altezza – informa una nota dell’associazione –, ci sono villaggi dimenticati con solo 2 medici ogni 10 mila abitanti. In una condizione di assoluta povertà, laddove l’assistenza sanitaria è solo a pagamento, bambini, anziani, uomini e donne vivono senza i più normali controlli medici, rischiando continuamente di morire per la degenerazione di piccole malattie, che potrebbero essere curate, se fossero diagnosticate in tempo». Nella zona, lo scorso anno, l’associazione e i missionari agostiniani hanno già ottenuto un primo successo: il completamento del Poliambulatorio “Santa Rita” a Cuzco, che serve quasi 500 mila abitanti compresi tra la regione omonima della città e l’Apurímac.

Ma la ong ha un obiettivo più ambizioso: «Avviare la campagna di prevenzione sanitaria “itinerante”, grazie alla quale i medici potranno visitare i più “lontani”». Sono circa 80mila, infatti, le persone che vivono isolate tra le montagne del Perù, in oltre 700 villaggi. Si calcola che, in queste popolazioni, circa 200 bambini ogni mille muoiono prima di poter compiere il primo anno di vita, spesso a causa di complicazioni di piccoli malanni, che si trasformano in malattie croniche. Nella zona, raccontano dall’associazione, «scabbia, disidratazione, parassitosi intestinali, malattie dell’epidermide diventano un calvario insormontabile anche per lo sviluppo e una vita normale».

2 novembre 2006

Potrebbe piacerti anche