Uova di Pasqua solidali per l’America Latina

L’associazione Sal sarà davanti alle parrocchie con le sue uova di cioccolata biologica per sostenere progetti educativi per i ragazzi di Bogotà di Laura Badaracchi

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Sostenere bambini e ragazzi lavoratori delle periferie di Bogotà acquistando uova di Pasqua solidali: è l’obiettivo dell’iniziativa “L’uovo di Colombia”, promossa dall’associazione Sal (Solidarietà con l’America Latina), che domenica prossima – 10 aprile – sarà davanti alle parrocchie di Sant’Entico a Casal Monastero, di San Gelasio a Casal de’ Pazzi, a Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone e di fronte a San Ponziano, in via Franco Sacchetti. I volontari venderanno le uova di cioccolato biologico, fondente o al latte, che contengono una sorpresa realizzata da una micro-impresa di ragazzi della fondazione Creciendo Unidos, mentre il biglietto-regalo che accompagna l’uovo è stato preparato da una piccola azienda dei giovani della fondazione Pequeño Trabajador.

Comprarli – con un contributo minimo di 10 euro ciascuno – è un gesto che «può significare molto per i nostri amici di Bogotà», spiega don Luca Pandolfi, dell’associazione Sal, ricordando che «l’importazione di sorprese e biglietti è stata possibile grazie all’intermediazione di AltraQ, Commercio equo e solidale», mentre l’uovo di cioccolato biologico, «di alta qualità, è prodotto dalla filiera Equoland», certificata dalla pasta di cacao allo zucchero di canna integrale prodotti dalla “Salinas”, in Ecuador, alla vaniglia naturale lavorata dalla “Phalada”, in India. Infine, «la confezione, con disegni “tentures”, è il risultato di un progetto di commercio equosolidale promosso dall’associazione Ad Gentes».

Nata nel ’97 (e ufficializzata nell’anno giubilare) per iniziativa di alcuni giovani romani sensibilizzati da esperienze di viaggio, incontro, condivisione e volontariato, la onlus Sal ha svolto molte iniziative di solidarietà e animazione del territorio. A Roma, dove porta avanti attività di sensibilizzazione, educazione scolastica, solidarietà e formazione anche «con e per le comunità di migranti latinoamericani», sottolinea don Luca; in Italia, dove sta lavorando in rete con altre associazioni; in America Latina, dove accompagna e finanzia piccoli progetti di promozione umana, educazione e sviluppo, completamente autogestiti dalle realtà locali in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, El Salvador, Messico e Urugay (maggiori dettagli su www.saldelatierra.org).

La “Pequeño Trabajador” «lavora da ventidue anni nel difficile contesto della periferia di Bogotà, favorendo l’accesso all’istruzione dei bambini lavoratori, senza discriminazioni e permettendo un’educazione che sviluppa la consapevolezza dei propri diritti-doveri e un protagonismo attivo nella società civile», riferisce don Luca. Diverse le aree d’impegno: dalla scuola primaria, «con un’apposita pedagogia pensata per le esigenze di vita dei bambini lavoratori, e un gruppo di alfabetizzazione e formazione professionale per genitori», ai «laboratori di economia solidale, coordinati da giovani che vendono i loro prodotti nel circuito del commercio equo e solidale, colombiano e italiano». E, ancora, progetti di educazione alla salute fisica, nutrizionale e sessuale.

L’altra fondazione, “Creciendo Unidos”, lavora da oltre due decenni nella periferia di Bogotà, e da quindici anche nella città di Cucuta e zone limitrofe, nel Nord-Est della Colombia. La sua attività si concetra soprattutto nell’educazione di strada, «intesa come contatto diretto con la realtà dei bambini lavoratori, tanto in termini di lavoro, quanto di comunità in cui vivono». Gli educatori tutelano il diritto allo studio «grazie ad attività di doposcuola e recupero di anni scolastici – precisa don Pandolfi –, promuovendo corsi di formazione professionale per garantire idonee opportunità di lavoro» nel futuro. Inoltre a Cucuta, «zona calda quanto al conflitto armato in atto nel Paese», collabora con la Coalizione internazionale contro il reclutamento forzato dei minori, per contrastare il fenomeno «attivando percorsi di sensibilizzazione, formazione e sviluppo territoriale rivolto alle comunità locali, alle istituzioni scolastiche e pubbliche».

6 aprile 2011

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