Veglia per i giovani a San Tommaso Moro

Organizzata dalla parrocchia e dalla cappellania della Sapienza, è un modo per passare un sabato sera «in contrasto al conformismo acquietante e per riaprire la propria interiorità» di R. S.

Si chiama “Dal divergere al convergere” l’iniziativa promessa dalla cappellania dell’Università La Sapienza e dalla vicina parrocchia di San Tommaso Moro (via dei Marrucini, 1). Qui, infatti, gli studenti si incontreranno per una veglia di preghiera sabato 19 marzo, alle 21, che sarà presieduta da monsignor Andrea Celli, alla guida della comunità parrocchiale, e dal gesuita padre Vincenzo D’Adamo, cappellano dell’ateneo.

«Una proposta di veglia per sabato notte, nel luogo dedicato al divertissement, alla frenesia, alla voglia di divergere da tutto, di allontanarsi da se stessi, dalla propria interiorità, dai propri pensieri, dagli altri, dalle vicende del mondo, e distrarsi»: così gli organizzatori spiegano il senso dell’iniziativa. «Perché vegliare, in un sabato sera – chiedono –? Per riappropriarsi della propria consapevolezza e affermare la propria libertà, in contrasto al conformismo acquietante; per riaprire la propria interiorità ad un modo profondo di vivere i rapporti; per accogliere l’amore del Cristo che la Chiesa comunica attraverso il Vangelo».

16 marzo 2011

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