Vescovi «testimoni di speranza»
L’ordinazione episcopale di monsignor Ladaria e di monsignor Spreafico, coadiutore di Frosinone-Veroli-Ferentino, presieduta dal cardinale Bertone di R. S.
Nuovi vescovi come «testimoni di speranza» in un mondo che ne ha urgente bisogno, «perché invaso da ideologie menzognere». Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità, ha indicato così, tra gli altri compiti, l’impegno dei successori degli apostoli.
Nella basilica di San Giovanni in Laterano, il 26 luglio, ha imposto le mani al gesuita Luis Francisco Ladaria Ferrer, nuovo segretario della Congregazione per la dottrina della fede, e a monsignor Ambrogio Spreafico, del clero romano, coadiutore della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino.
Circa quattromila fedeli hanno partecipato al rito dell’ordinazione episcopale. Provenivano dalla diocesi che accoglie monsignor Spreafico e da Roma (tra questi una larga rappresentanza della Comunità di Sant’Egidio, nella quale il nuovo vescovo si è formato), come pure dalla Spagna, dove è nato monsignor Ladaria, e dalle Università Pontificie, dove il primo è stato rettore – l’Urbaniana – e il secondo ha svolto il suo insegnamento, la Gregoriana.
Conconsacranti del rito erano il cardinale William Joseph Levada, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, e monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia.
«I vescovi – ha affermato all’omelia il cardinale Bertone – sono contemporaneamente «maestri, pastori e sacerdoti», chiamati ad esercitare «questa triplice missione che Cristo stesso ha esercitato».
A proposito del compito di maestro, ha sottolineato che egli è chiamato ad «ammae-strare come fece Gesù, annunziando l’avvento del suo Regno di giustizia e di pace » e inoltre «proclamare la speranza evangelica ». Oggi è quanto mai «necessario che questo insegnamento raggiunga l’intelligenza e il cuore della gente in un mondo abbagliato da false speranze».
Dai nuovi presuli sono arrivate parole di gratitudine soprattutto al Papa. «Sento il peso e la gioia della fiducia che il Santo Padre mi ha accordato e spero di esserne degno », ha detto monsignor Spreafico. E alla sua nuova diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino: «Vorrei offrire la promessa di un amore fedele e sincero, mentre ricordo con affetto monsignor Boccaccio ». «Che tutta la nostra vita sia un inno di lode a Dio», ha aggiunto monsignor Ladaria.
3 settembre 2008