Proposte per “vacanze alternative”
Le idee per un’estate “diversa”: dai corsi sulla Bibbia alle gite in tenda, senza dimenticare il volontariato di Ilaria Sarra
Passare i mesi delle vacanze estive in maniera diversa. Cercare la serenità interiore attraverso settimane di riflessione e preghiera, aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze con i corsi di approfondimento sulla Bibbia, sull’ambiente, sul sociale, condividere con gli altri i momenti intensi e divertenti dei viaggi-pellegrinaggio e anche imparare grazie a tanti stage, che variano dall’apprendimento della costruzione di siti web ai segreti dell’arte delle icone. Le attività proposte da realtà ecclesiali, e non solo, sparse per la penisola sono di vario genere, per chi non vuole limitarsi ad un periodo su una spiaggia o tra le cime delle montagne.
Ad esempio i frati francescani del centro nazionale unitario di pastorale giovanile e vocazionale propongono delle settimane di spiritualità e formazione che precedono e seguono il IV incontro nazionale, dal 6 al 13 agosto, “Francesco uomo di pace”. La propria scelta di vacanza può riguardare anche i campi di volontariato, quello di “Terra e libertà” si svolge tra i Balcani e il Brasile; il Mir (movimento internazionale di riconciliazione) promuove i “campi della pace”, settimane per lavorare, crescere e divertirsi. Queste sono alcune delle idee delle 30 tra ong, associazioni ecclesiali, ordini missionari, comunità monastiche, enti no profit, che dalle pagine della rivista on line “Dimensioni nuove” , il mensile sul mondo giovanile dell’editrice Elledici, invitano i ragazzi a trascorrere un’estate “particolare”.
Il dossier ”Vacanze in sacco a pelo 2006” riporta tutte le informazioni utili sulle associazioni, le date e i recapiti da contattare per godersi al meglio queste vacanze, divertendosi, ma anche aiutando e imparando.
Ancora “vacanze alternative” con la proposta del gruppo handicap San Giacomo di Crema (Cremona), che da 25 anni, ogni estate, organizza settimane di condivisione al mare e in montagna alle quali prendono parte ragazzi e ragazze portatori di handicap. Lo scopo, come spiegano gli organizzatori è quello di «offrire occasioni di relazioni e divertimento senza fare assistenzialismo pietistico, dando luogo a rapporti umani diversi in cui si accoglie l’altro come un dono e non come un ostacolo». «Queste vacanze – proseguono – cercano di essere uno spazio dove si sperimentano relazioni più strette, autentiche e intense». Le richieste da parte dei disabili e delle loro famiglie sono aumentate in questi anni e c’è grande bisogno di persone disposte a partecipare come accompagnatori. La richiesta è rivolta naturalmente a tutti coloro che, provenienti da tutta Italia, vogliono mettere a disposizione parte delle proprie vacanze estive per vivere un’esperienza intensa di condivisione e poter permettere a più ragazzi disabili di partecipare a questa iniziativa.
I due campi si tengono a Palus di Cadore (Dolomiti) dal 21 al 30 luglio 2006 e a Jesolo (Venezia) dall’1 al 10 agosto 2006. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito internet del gruppo.
30 giugno 2006