8xmille, la Cei propone “Chiedilo a loro”

Nella nuova campagna di comunicazione della Cei, testimoni veri delle opere realizzate grazie alle “firme” degli italiani. Presto i trailers web. L’obiettivo: ricordare la partecipazione di R. S.

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I volontari che a Bologna sono accanto alle vittime della tratta. Gli ex detenuti che a Matera, attraverso un processo d’integrazione della Caritas, aiutano i più bisognosi. I senza fissa dimora che ad Alessandria trovano un pasto caldo. I profughi accolti a Trieste. Sono loro i protagonisti della nuvoa campagna di comunicazione della Chiesa cattolica sull’8xmille, intitolata “Chiedilo a loro”, al via dal 13 aprile. «Testimoni veri», precisano dal Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, ai quali si aggiunge, all’estero, nelle Filippine, «la popolazione vittima del tifone Hayan, soccorsa dagli operatori della Caritas». E ancora «don Giacomo, che a Lamezia continua a spendere la propria vita a fianco dei più deboli; le suore alcantarine operatrici di carità nel quartiere periferico di Reggio Calabria; le vittime dell’usura, che ottengono aiuto grazie alla consulta nazionale; e infine le suore della Consolata in Etiopia, che portano scuola e formazione in quartieri poverissimi».

In tutto, 9 testimonianze, per raccontare di 9 opere realizzate grazie alla firma degli italiani che hanno destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica. Ai filmati da 15 e da 30 secondi, fanno sapere dal Servizio Cei, si affiancheranno presto i «trailers web dedicati agli stessi interventi, scelti tra le migliaia resi possibili dalle firme dei fedeli italiani». L’obiettivo: «Ricordare la partecipazione». La Chiesa cattolica infatti «si affida alle libere scelte dei cittadini, da riconfermare ogni anno, per proseguire la sua opera pastorale, caritativa e di sostentamento dei sacerdoti diocesani. Al servizio del Paese, dei più fragili ed esposti alla crisi economica, a cui è necessario ridare speranza e risorse per ripartire». Un impegno di promozione umana che si estende anche alle nazioni in via di sviluppo, «dove la recessione globale ha aumentato insicurezza e disuguaglianze».

A rendere conto di centinaia di progetti già realizzati il Servizio Cei ricorda «la mappa 8xmille, navigabile in internet e in continuo aggiornamento per mostrare la capillarità delle opere sul territorio», disponibile oltre che sui siti www.sovvenire.it e www.8xmille.it anche come app gratuita su iphone, ipad, ipod touch e su android. Per ulteriori informazioni: www.chiediloaloro.it

14 aprile 2014

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