Economia romana, trend positivo
Rapporto sull’economia della capitale presentato in Campidoglio: turismo e terziario avanzato settori trainanti di Pietro Mariani
Una realtà locale vivace, proiettata su settori ad alta specializzazione e contenuto tecnologico, con un’occupazione in aumento, aree produttive in forte espansione e valori economici in controtendenza rispetto al resto del Paese. È il quadro che emerge dal settimo Rapporto sull’economia romana, presentato questa mattina in Campidoglio. Roma continua a crescere più della media nazionale, proseguendo il trend già segnalato lo scorso anno, anche se con un ritmo più lento, proprio a causa della stagnazione che caratterizza l’economia nazionale.
L’edizione 2004-2005 del Rapporto, elaborato annualmente dal Comune di Roma, centra l’attenzione sulle dinamiche di sviluppo dell’economia romana relative a tre settori: le medie imprese dei servizi, l’audiovisivo e il turismo: i settori produttivi che nell’anno appena trascorso hanno dimostrato di saper crescere, confermando tradizionali specializzazioni produttive della città. Va segnalata da un lato la buona performance del settore dell’audiovisivo (Roma conta il 27,6% di tutte le attività registrate a livello nazionale con un aumento dell’11,2% della natalità delle imprese locali nel triennio 2002-04) e dall’altro la crescita di fatturato e di occupazione delle piccole e medie imprese.
«Quest’ultima riflessione – spiegano in Campidoglio – vale anche per l’economia legata ai beni culturali, alle attività culturali e al turismo, che è stata inserita dall’amministrazione comunale tra le strategie di sviluppo con precedenza assoluta nella governance del territorio. Dall’apertura di nuovi musei all’organizzazione dei grandi eventi musicali e artistici, Roma ha infatti scelto di costruire un modello locale di sviluppo utilizzando come leva principale una propria naturale “vocazione” e una “specializzazione” tradizionale del territorio».
Dal Rapporto emergono i risultati dell’impegno speso in favore dell’economia della cultura e dei settori produttivi ad essa legati: tra il 2003 e il 2004 i flussi turistici con destinazione Roma hanno segnato un aumento del 6,1% degli arrivi e del 4,9% nelle presenze; nei primi mesi del 2005 l’incremento ha superato il 10%. Nei primi sei mesi del 2005 a Roma sono arrivati un milione di turisti in più rispetto al 2004. A questo proposito, è il Colosseo il monumento più visitato a Roma. Al secondo posto ad attrarre i turisti sono i Musei Vaticani (57,9%), il Palatino (20.2%), Castel Sant’Angelo (18,5%), le Catacombe (18,2%), la Galleria Borghese (14,4%), le Terme di Caracalla (13,25), la Domus Aurea (11,7%), e in ultima posizione, i Musei Capitolini (10,7%). Ma i turisti hanno nell’ultimo anno scoperto luoghi culturali nuovi. Il piu’ conosciuto, tra questi, è Cinecittà (con il 40,7% delle citazioni di turisti che intendono visitarlo o che comunque lo conoscono), in seconda posizione l’Auditorium (36,1%).
Importante in città il balzo in avanti nel terziario avanzato, che sta gradualmente diventando il profilo caratterizzante del sistema imprenditoriale romano. Basti ricordare, come segnala il Rapporto, che nel periodo 1991-2001 il numero delle imprese di terziario avanzato (elettronica, telecomunicazioni, ICT, servizi di consulenza alle aziende) è cresciuto di oltre il 220%, con un aumento parallelo del 96,4% di addetti, a fronte di un incremento di “solo” il 65% delle imprese e del 16,8% degli addetti negli altri settori produttivi. Oggi Roma, con l’8,5% di addetti nel terziario rispetto al totale degli occupati locali, è dopo Milano la seconda provincia italiana per servizi innovativi nell’economia locale.
15 dicembre 2005