Dalla Provincia un vademecum antitruffa
“Come sopravvivere alle insidie della giungla metropolitana”: in 70 pagine consigli su come difendersi di Federica Cifelli
Falsi pompieri, funzionari Inps, Enel o Telecom. Ma anche venditori di falsi gioielli e pietre preziose, “buoni samaritani” o falsi sbadati che con la scusa di pulire il caffè versato sulla giacca rubano con destrezza il portafoglio. Per gli anziani, e più in generale per le fasce deboli, a volte non è facile difendersi. Proprio per questo è stata presentata ieri la nuova campagna antitruffe della Provincia di Roma, dal titolo “Come sopravvivere alle insidie della giungla metropolitana”, con una pubblicazione di 5mila copie destinate ai centri anziani e alle parrocchie e scaricabile anche dal sito internet della Provincia.
«Si tratta di un opuscolo semplice ma molto utile – ha sottolineato presentando l’iniziativa a Palazzo Valentini il presidente Enrico Gasbarra – per affrontare un fenomeno crescente come quello delle microtruffe, che colpisce soprattutto le persone sole e anziane e che a volte non viene neppure denunciato». Il fascicolo infatti illustra le truffe più ricorrenti ma dà anche indicazioni su come difendersi, in casa, per strada, in automobile, in autobus, all’uscita dalla banca e all’ufficio postale. Lo ha spiegato il vice presidente vicario del Consiglio provinciale di Roma Bruno Petrella, promotore dell’iniziativa, intervenuto ieri insieme all’assessore alle politiche sociali Claudio Cecchini. «Dal 2003 al 2005 – ha detto Petrella – in Italia sono state registrate 300mila denunce per truffe ai danni degli anziani. Più del 70% dei raggiri colpisce persone sole, over 65, residenti nelle grandi città, che età, solitudine, reddito medio-basso e buona fede li rendono più vulnerabili. Per arginare il fenomeno abbiamo pensato al vademecum che illustra tutti i rischi, ma anche le soluzioni pratiche su come difendersi».
Controllare dallo spioncino prima di aprire la porta di casa; mai dare soldi a chi non si conosce; in strada non portare mai con sé troppo denaro ed evitare strade solitarie. Non parcheggiare in zone isolate e buie e non lasciare in auto borse, monete, telefonini o altri oggetti allettanti. Sull’autobus, attenzione a chi spinge: mai mettere il portafogli nella tasca posteriore. Prudenza al bancomat e anche in banca o all’ufficio postale. Sempre meglio dividere il denaro in più tasche – meglio se interne – e non far notare quanto si preleva, facendo attenzione anche a presunti funzionari che si avvicinano fuori dagli uffici. Sono alcuni dei consigli antitruffa illustrati dal vignettista Gianluigi Argento nelle oltre 70 pagine della pubblicazione. Insieme ai consigli però, ha rilevato Gasbarra, il vademecum della Provincia contiene anche un messaggio «rivolto ai figli e ai nipoti: non lasciamo gli anziani da soli».
29 maggio 2007