“Piùvoce.net”, cattolici nella rete

Un nuovo importante segno di presenza nel web: l’editoriale di Domenico Delle Foglie

Nasce “piùvoce.net” (www.piuvoce.net), un segno importante della presenza dei cattolici nella rete. Pubblichiamo l’editoriale di presentazione del giornalista Domenico Delle Foglie, già vicedirettore di Avvenire e portavoce di Scienza & Vita.

“Più voce” al mondo cattolico, in tutte le sue articolazioni. “Più voce” alle mille realtà che animano anche silenziosamente la scena sociale e culturale del nostro Paese. “Più voce” ai protagonisti, ma anche ai valori e alle idee. Con il metodo irreversibile della trasparenza e della generosità. Mai perdendo di vista i cardini di un’ispirazione certa: la centralità della persona umana, il bene comune e la questione antropologica (vita, famiglia e libertà di educazione). Con lo sguardo di chi ama il Paese, ma soprattutto con la consapevolezza di poter contribuire alla costruzione del suo futuro.

Nulla può essere sottratto alla libera riflessione dei cattolici e quando lo si ritenga indispensabile, al loro giudizio. Perché in questa Repubblica non esistono cittadini di serie B, ai quali manchino le risorse per sviluppare un dibattito libero e costruttivo. A tutti, e anche ai cattolici, dev’essere garantito il diritto di tribuna. Ma ci chiediamo: possiamo dire, onestamente, che nei fatti sia sempre così?

Un esempio, per tutti, segnala la disistima nei confronti dei laici-cattolici di questo Paese. Sulla prima pagina di Repubblica, il 26 settembre scorso, qualche giorno dopo il Consiglio permanente dei vescovi italiani, compariva in bella posizione un commento dal titolo: “Tutti i veti del Vaticano”. Sorprendente l’argomentazione del giornalista che attribuiva ai vescovi italiani l’intenzione di fare del Forum delle associazioni familiari, dell’Associazione Scienza & Vita e di RetinOpera, un “modello di cinghie di trasmissione”.

Dai tempi del referendum sulla legge 40 e sino al recente Family Day, i cattolici organizzati nelle mille forme che la ricchezza di vocazioni e carismi ha ispirato, si sono sentiti oggetto delle critiche più disparate e meno realistiche. Lo slogan più diffuso, oltre che più volgare, era quello detestabile dei “soldatini della Cei”. Mai che un giornalista laico si sia interrogato sulle ragioni dell’adesione spontanea dei laici-cattolici alle grandi battaglie, ideali e non solo, legate alla cosiddetta questione antropologica. Meglio ridicolizzare che indagare. Meglio offendere che discernere. Meglio sminuire che riconoscere. Una brutta pagina di anticultura e di cattiva informazione, che fanno il paio con quell’antipolitica con la quale oggi tutti noi siamo costretti a fare i conti.

Anche per denunciare questo tipo di conformismo e queste letture a dir poco tendenziose sul mondo cattolico, nasce il sito piuvoce.net. E come si legge nel sottotitolo, si vuole offrire ai cattolici italiani la possibilità di entrare… in rete e di mettersi… in rete.
“Cattolici in rete”. Senza arroganza ma con coraggio. Senza presunzione, ma con la consapevolezza della propria identità. Senza servilismi, ma con il desiderio di servire. Senza vergognarsi di obbedire, non alla gerarchia, ma al primato della propria coscienza che guida esattamente dove batte il cuore della comunità cristiana.
Con questa libertà e dignità ci avviciniamo ad un appuntamento non rituale come quello del centenario delle Settimane sociali che tornerà ad esplorare l’orizzonte del “bene comune oggi”. In quest’ottica diamo voce a tre protagonisti del mondo cattolico italiano: Giuseppe Dalla Torre, Maria Luisa Di Pietro e Giovanni Giacobbe.

Mille altre occasioni verranno e la complessità della vita pubblica del nostro Paese non mancherà di offrirci lo spunto per intervenire e alimentare, con la nostra originalità, il discorso pubblico. Nella nostra autonomia e senza tradire le nostre radici.

17 ottobre 2007

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