Identes, la “santità filiale” di Rielo Pardal
Celebrato il quarto anniversario della morte del fondatore con la Messa presieduta dal cardinale Camillo Ruini nella basilica di San Paolo fuori le Mura di R. S.
Le missionarie e i missionari Identes hanno celebrato il 6 dicembre scorso il quarto anniversario della scomparsa del loro fondatore Fernando Rielo Pardal. Si sono incontrati nella basilica di San Paolo fuori le Mura, insieme al cardinale Camillo Ruini, vicario emerito di Sua Santità per la diocesi di Roma, che ha presieduto la celebrazione eucaristica. Erano presenti, oltre al Presidente dell’Istituto, padre Jesús Fernández, e ai membri dell’Istituto residenti in Italia, l’arcivescovo monsignor José Octavio Ruiz, vicepresidente della Commissione Pontificia per l’America Latina, gli ambasciatori presso la Santa Sede di Colombia e Perú, vari superiori generali di Istituti religiosi, numerosi sacerdoti della diocesi di Roma e un gran numero di membri della famiglia Idente e simpatizzanti dell’Istituto, che riempivano l’imponente navata centrale della basilica.
Il cardinale Ruini si è rivolto all’assemblea ricordando come Fernando Rielo aveva dato al suo Istituto una spiritualità che si può riassumere nell’espressione “santità filiale”, cioè «unione alla divina coscienza filiale di Gesù Cristo: avere in noi, come dice l’apostolo Paolo, gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù».
«Così si concretizza nel profondo di noi – ha continuato il porporato – il senso della paternità di Dio e di conseguenza il bisogno della continua ricerca della santità, secondo il messaggio del vostro Fondatore che rimanda alle parole di Gesù: Siate perfetti come come è perfetto il Padre vostro che è nei Cieli». Il cardinale ha proseguito con un riferimento allo spirito di famiglia che caratterizza la convivenza delle comunità Identes e all’imperativo di Cristo raccolto dal Fondatore e proposto a tutti i membri dell’Istituto: «Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura». Il nome Identes, infatti, fa riferimento proprio a questo «andate».
Al termine della celebrazione il presidente dell’Istituto, dopo aver ringraziato il cardinale per la sua presenza e per l’amicizia nei confronti dell’Istituto dimostrata nei 17 anni durante i quali è stato vicario del Papa per la diocesi di Roma, ha sottolineato come «il desiderio di vivere la santità deve portare al limite delle possibilità la nostra fede e la nostra speranza, così che diventiamo sempre più capaci e competenti moralmente, intellettualmente e spiritualmente a sviluppare l’impresa evangelica, di cui ha recentemente parlato il Santo Padre, con amorevolissima dedizione. Se non fosse così, profaneremmo l’intimità con Cristo, cioè l’orazione». «La mancanza di orazione – ha proseguito – è un vero cancro che corrode il “kerygma” e lo priva di fecondità apostolica».
Fernando Rielo (Madrid 1923-New York 2004) fu un uomo appassionatamente innamorato di Dio. In giovane età sentì profondamente la chiamata del Padre che gli diceva: «Sii santo, figlio mio, come io, il tuo Padre celeste, sono santo». Nel 1959 fondò l’Istituto Id di Cristo Redentore, Missionarie e Missionari Identes, elevato canonicamente a istituto di vita consacrata il 22 ottobre del 2004. Alla fondazione religiosa fecero seguito altre fondazioni, culturali e umanitarie, al fine di cercare tutte le vie possibili per portare il Vangelo a tutte le genti.
«Oggi, cinquanta anni dopo – spiega un comunicato -, questo è il sentimento dei missionari e della famiglia Idente, diffusi in venticinque nazioni, che danno appuntamento a tutti coloro che vorranno partecipare, a Roma, nel giugno del 2009, per ringraziare, insieme al Santo Padre, del dono del carisma idente alla Chiesa e al mondo».
11 dicembre 2008