Il mosaico con la Croce dove trionfa la Redenzione

di Marco Frisina

La basilica di San Clemente, così come molti edifici sacri della zona, furono devastati e saccheggiati dalle orde normanne di Roberto il Guiscardo nel 1084. In quell’occasione l’antica basilica paleocristiana fu totalmente distrutta insieme agli antichi mosaici che la adornavano. Nel 1106 il tempio fu ricostruito e l’abside fu decorata in modo straordinario con un mosaico classicheggiante raffigurante la Croce, Albero della Vita. Nelle pareti dell’abside furono murate alcune reliquie della Croce e l’intero mosaico divenne un trionfo solenne e festoso della Redenzione di Cristo. La Croce germoglia da un cespo d’acanto, dove si vede il Cervo divino lottare con il Serpente antico. Da quella lotta Cristo crocifisso trionfa, «dal legno regnò il Signore» canta l’inno Vexilla Regis, e veramente l’«Albero glorioso» della Croce diviene nel mosaico un trono trionfante. Dalla Croce si dipanano volute gemmate di fiori e di uccelli e animali vari, un giardino paradisiaco che riempie l’universo di vita nuova. Tra quelle volute trovano ospitalità i Padri della Chiesa e gli eroi della fede che hanno vissuto il mistero della Redenzione illuminando il mondo con la testimonianza dell’amore che splende dal sacrificio salvifico di Cristo. La Settimana santa ci introduce solennemente nel mistero pasquale e fa risplendere la gloria della Croce sul mondo, un albero che deve fiorire tra i dolori e le indifferenze degli uomini, tra le violenze e le oppressioni, facendo trionfare l’amore di Cristo.

5 aprile 2009

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