Libri e cinema, “Le inquietudini della fede”
Presentato il volume del regista Salvatore Nocita che affronta i temi della trascendenza, della misericordia e del rapporto tra religiosità e ragione che sono alla base del film “La strada di Paolo” da Agenzia Sir
«La percezione dell’essere in cammino da pellegrino e non da viandante, come colui che intuisce la meta, la assapora, è la struttura dell’antropologia cristiana: è l’esperienza di Gesù, colui che va, attraversa, non ama le soste, non per fuggire, ma perché sa che c’è un altro luogo da scoprire». Così monsignor Dario Edoardo Viganò, presidente della Fondazione ente dello spettacolo (Fes), è intervenuto oggi, giovedì 21 giugno, nel corso dell’incontro di presentazione del volume “Le inquietudini della fede” (Marcianum press), raccolta di interviste fatte dal regista Salvatore Nocita al cardinal Angelo Scola, al filosofo Salvatore Natoli, a monsignor Gianfranco Ravasi, alla storica Lucetta Scaraffia e al cantautore Roberto Vecchioni.
Il libro, che affronta i temi della trascendenza, del rapporto fede ragione, della misericordia, ha accompagnato Nocita alla realizzazione del film “La strada di Paolo”, prodotto in collaborazione col Pontificio consiglio della cultura. Il lungometraggio racconta il “pellegrinaggio” di Paolo, autotrasportatore in viaggio verso Gerusalemme con un carico di medicinali. «Il cinema – ha aggiunto Viganò – ci permette di riappropriarci della capacità di raccontare, cioè di venire a presenza dell’identità dell’altro e della nostra». Solo così, ha precisato il sacerdote, possiamo avere «rispetto, affinché l’altro rimanga altro: perché per costruire ponti devono esserci distanze da colmare».
21 giugno 2012