L’Istat fotografa una città anziana e straniera

Dal Censimento della popolazione risultano triplicati gli stranieri nel Lazio, e quattro su cinque vivono a Roma. Anche gli ultracentenari, in maggioranza donne, si concentrano nella Capitale di Lorena Leonardi

Diminuisce la popolazione fra i 15 e i 39 anni, aumenta quella fra i 40 e i 64 anni, con un incremento massimo di oltre 221 mila residenti in provincia di Roma, e sale del 57% la percentuale degli anziani da 80 anni in su. È quanto emerge dal 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni 2011 presentato ieri, 6 febbraio, dall’Istituto nazionale di statistica.

Sui cinque milioni e mezzo di cittadini residenti nel Lazio, quasi quattro milioni, ossia il 72,6%, abitano a Roma. E più della metà sono donne. L’aumento della popolazione in dieci anni è stato pari al 7,6%: incremento, questo, in gran parte dovuto al triplicarsi del numero degli stranieri residenti nel Lazio, che dal 2001 sono passati da 151.565 a 425.583 unità: quattro stranieri su cinque, inoltre, risiedono in provincia di Roma (80,5%).

Quando alla distribuzione dei sessi, nel Lazio ci sono 92 uomini ogni 100 donne (2.637.150 uomini, 2.865.736 donne), ma a Roma la cifra cala a 90,8 uomini. Si registra inoltre un aumento del 97,3% nella classe 95-99 anni e del 204% in quella degli ultracentenari, residenti soprattutto a Roma e con un’incidenza percentuale maggiore di donne (82,2%).

7 febbraio 2013

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