Al Museo dei Fiorentini la “Roma cancellata”
In mostra fino al 24 ottobre opere arrivate dallo scomparso Oratorio di Sant’Orsola a corso Vittorio Emanuele II: un viaggio nella Capitale segnata dalle modificazioni urbanistiche di fine ‘800 e inizio ‘900 di R. S.
La statua di San Giovanni Battista giovane, attribuita a Michelangelo, alcuni frammenti marmorei di fine Quattrocento, un grande affresco di Madonna in trono con Bambino. Sono queste le opere esposte fino al 24 ottobre al Museo dei Fiorentini (via Acciaioli 2), arrivate dallo scomparso Oratorio di Sant’Orsola a corso Vittorio Emanuele II. Un percorso nella Roma cancellata dalle modificazioni urbanistiche della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo. La mostra, nelle intenzioni degli organizzatori, «vuole diventare il primo capitolo del progetto “Roma Cancellata / Erased Roma”, promosso dalla basilica di San Giovanni dei Fiorentini e dal Museo e da Ligamina, la «charity» statunitense impegnata nella conservazione e nello studio del patrimonio artistico del centro storico di Roma, in collaborazione con la Soprintendenza per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico del Polo Museale della città di Roma e con la Sovrintendenza Capitolina, Museo di Roma.
«L’Oratorio di Sant’Orsola – si legge in un comunicato – ha origine durante il XV secolo ed è stato fondato dalla confraternita dei Fiorentini. Era collocato proprio su quello che è oggi un tratto di Corso Vittorio Emanuele II, e fu demolito per permettere al Corso di sfociare sul Tevere e arrivare in Vaticano. Molti e pregevoli artisti hanno lavorato qui, e negli anni si sono susseguiti i nomi di coloro che sembravano essere coinvolti nella decorazione: da Girolamo Siciolante da Sermoneta, a Taddeo Zuccari Daniele da Volterra e molti altri, a testimonianza di una intensa vita popolare e artistica del luogo». Obiettivo dell’esposizione è quello di cercare di ricomporre le vicende di costruzione, decorazione, utilizzo e demolizione dell’Oratorio, chiarendo i dubbi sulle attribuzioni artistiche dei dipinti e ripercorrendo la storia del recupero dei frammenti, culminate in un restauro ad hoc. «Il progetto “Roma Cancellata / Erased Roma” – prosegue la nota – vuole restituire l’immagine e la storia di quegli edifici e luoghi di pregio “cancellati” dalle modificazioni urbanistiche della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo. In un percorso all’interno del Museo dei Fiorentini che parte da frammenti pittorici di questo edificio e di altri posti, che sono stati salvati e attualmente conservati nei depositi del Museo di Roma, attraverso anche la riproduzione di stampe, disegni e foto d’epoca, si vuole cercare di restituire al pubblico l’idea di un luogo “perso” fisicamente ma “recuperato” in spirito e in immagine».
30 giugno 2014