A Praga il viaggio della memoria

Fa tappa nella capitale ceca il percorso, pensato dal Campidoglio, per non dimenticare le tragedie del Novecento. Parteciperanno 120 giovani di 20 scuole romane di R. S.

Dopo Auschwitz, Berlino, Hiroshima e le foibe, prossima tappa Praga: la capitale ceca è la nuova meta del progetto “Viaggi nella memoria. Per non dimenticare le tragedie del ‘900”, promosso dal Campidoglio. Gli studenti romani visiteranno la città di Ian Palach e di Dubček il 29, il 30 e il 31 marzo. Hanno presentato il viaggio, ai 120 ragazzi in lista di partenza e ai 20 docenti che li accompagneranno, il sindaco Gianni Alemanno, l’assessore all’Educazione Gianluigi De Palo – che si uniranno agli studenti nella tre giorni in terra boema – e il delegato capitolino alla Memoria Aldo Giovanni Ricci.

Capitale mitteleuropea dal grande pedigree storico, città di cultura tra le maggiori al mondo, sede e bersaglio di due dittature (nazismo e socialismo reale), incubatrice di risposte collettive – libere, civili, spesso eroiche – ai totalitarismi di ogni matrice: Praga è il posto in Europa dove meglio si comprende che «libertà e democrazia non sono un regalo», come ha sottolineato il sindaco agli studenti.

Praga con la sua Primavera del ’68, con gli universitari non violenti che spiegavano le loro ragioni ai carristi sovietici, è nel ‘900 la capitale europea del dialogo, della forza delle idee che si oppone pacificamente alla forza delle armi. Per cui quello di Praga, afferma l’assessore De Paolo, «sarà un viaggio tra memoria, confronto e speranza», «continuazione del percorso proposto lo scorso anno a Berlino e, al contempo, anello di congiunzione con il percorso della Shoah».

A Praga andranno 120 studenti tra i 16 e i 19 anni, sei per ciascuno dei 20 istituti superiori che aderiscono al progetto, più 20 insegnanti (uno per scuola). Tra le scuole, 16 statali e 4 paritarie, figurano tutti gli ordini didattici, dai licei classici agli istituti alberghieri e commerciali.

22 marzo 2011

Potrebbe piacerti anche