A Regina Pacis i giovani al centro
L’esperienza della parrocchia sul litorale romano che coinvolge i ragazzi in numerosi momenti comunitari. Molte le realtà operanti al suo interno che rivolgono una cura particolare ai bisogni del territorio di Laura Galimberti
Proposte in rete per i giovani nella parrocchia Santa Maria Regina Pacis ad Ostia: a due passi dal mare e dalla stazione Lido Centro offre itinerari diversi e complementari per bambini, ragazzi e giovani. «Lavoriamo il più possibile in rete, spiega Barbara Orioni, capo del gruppo scout Fse Rm5 nato nel 1977. Sono 150 gli iscritti dagli 8 ai 21 anni. «Alcuni frequentano la scuola media o il liceo scientifico dai padri Pallottini, attiguo alla parrocchia, che conta circa 500 alunni; altri lo storico gruppo sportivo delle Stelle Marine, con pallacanestro per 350 ragazzi».
Una cinquantina di giovani sono coinvolti nell’Oratorio “Daniel Doctor”. «Eucaristia, incontro, ascolto, gioco i punti fondamentali della nostra proposta», afferma Fernando Garbugio, il responsabile. Venti gli animatori dai 16 ai 30 anni. «Ogni anno mettiamo in cantiere la realizzazione di un musical, esperienza coinvolgente e decisamente comunitaria».
Numerosi anche i catechisti. «Sono moltissime le famiglie che si avvicinano alla comunità per richiedere il battesimo o iscrivere il proprio bambino alla prima comunione», conferma suor Daniela Di Renzo. «Circa 200 all’anno. È una grande possibilità di incontro, con genitori spesso in difficoltà o comunque lontani, per avviare un cammino insieme».
Venticinquemila le persone comprese nel territorio parrocchiale, di cui 5 mila frequentano la liturgia domenicale. «È una comunità ricca di carismi, impegnata nel consolidare le esperienze formative avviate e nell’intuirne di nuove», sottolinea il parroco, don Ludovico Barbangelo, coadiuvato da don Miguel De la Crux e don Raffaele Zaccagnino. Consacrata il 21 dicembre del 1928, la chiesa, costruita inizialmente dagli Agostiniani, venne ultimata dai Padri Pallottini e assegnata alla diocesi.
Tra le altre realtà operanti: il gruppo missionario, l’Ordine francescano secolare, il centro d’Ascolto Caritas, la comunità neocatecumenale, l’Unione Apostolato cattolico, l’Apostolato della preghiera, il Rinnovamento dello Spirito, e l’AFr.A.N, Associazione Francescana per l’aiuto alle nazioni, che, nata nel 1994 da un’amicizia spirituale con un sacerdote missionario, conta oggi 330 adozioni a distanza in Honduras e 100 in Togo. «La comunità ha realizzato anche un istituto per orfani in India – chiarisce Lella Converio, vicepresidente -. Basta poco per cambiare la vita di una persona». Attenzione agli anziani, crescita e socializzazione sono garantiti nel Gruppo Insieme. Due le corali presenti.
«Sono tanti i bisogni che percepiamo – sottolinea don Ludovico – da quelli materiali, con vere e proprie sacche di povertà per il passaggio di immigrati o la presenza di famiglie bisognose della parrocchia, a quelli spirituali, ben espressi da un 80% di persone che rimangono sostanzialmente estranee alla comunità, spesso incontrate durante la benedizione delle case nei circa 4.500 condomini che fanno parte del territorio parrocchiale. A loro l’intera comunità guarda con una attenzione rinnovata».
30 novembre 2011