A Roma 100 capolavori dallo Städel Museum

Al Palazzo delle Esposizioni una mostra ripercorre la storia del celebre museo di Francoforte e ne ospita la collezione otto-novecentesca di Francesca Romana Cicero

Al Palazzo delle Esposizioni la mostra “100 capolavori dallo Städel Museum di Francoforte. Impressionismo, Espressionismo, Avanguardia” ripercorre la storia delle collezioni del celebre museo, originatesi dalla donazione alla collettività, come legato post-mortem, del mercante e banchiere Johann Friederich Städel (1728-1816). Donazione arricchitasi grazie a nuove acquisizioni, che nel tempo hanno incrementato sia i fondi d’arte antica, che quelli d’arte contemporanea.

Un museo il cui fascino consiste – come ebbero ad osservare già nel 1805 – «nell’energia concentrata in uno spazio ristretto», ospitante capolavori da Botticelli a Vermeer, unitamente a capolavori del XIX sec. Del resto lo Städel divenne ben presto un importante centro culturale di Francoforte (città commerciale) ove molti giovani artisti trovarono – eccezionalmente per l’epoca – un luogo interessante in cui esporre. La collezione crebbe a tal punto alla fine dell’800, da rendere necessario il trasferimento delle raccolte dall’antica dimora Städel, ubicata nel centro antico di Francoforte, alla monumentale sede edificata sulla sponda opposta del Meno, nell’edificio che ancora oggi la ospita e di cui si sta ultimando un ambizioso progetto di ampliamento. Sede ove trovò posto anche l’arte francese, considerata inizialmente troppo costosa e priva di contenuto, nonostante l’impressionismo annoverasse in Germania già numerosi estimatori tra storici dell’arte, collezionisti e pubblico. Le ristrettezze economiche e finanziarie conseguenti alle due guerre mondiali, ne impedirono un successivo ampliamento. Anzi durante il nazismo alcuni dipinti e disegni furono sequestrati, venduti a prezzi bassissimi ad esponenti di alto grado del Reich o gettati nei depositi.

La collezione è costituita dunque da una ricca rassegna formatasi tra delicati intrecci d’arte e vicende della storia. In adesione alla vocazione “modernista” di Palazzo delle Esposizioni, la selezione proposta a Roma s’incentra sulla parte otto-novecentesca della collezione, offrendo una panoramica che spazia sulla storia dell’arte europea dai Nazareni ai Romantici, dal Realismo all’Impressionismo, dal Simbolismo alle Avanguardie. Articolata in sette scansioni distribuite nelle sette gallerie ai lati della monumentale Rotonda di Palazzo delle Esposizioni, l’impostazione della mostra non si configura in senso stretto né tematica né cronologica. Pur essendo introdotta ciascuna sezione da pannelli divulgativi chiari, l’essenzialità delle informazioni offerte potrebbe tuttavia non giovare al visitatore italiano non avvezzo ad operazioni culturali di tal genere. Visitatore che potrebbe apprezzare meno il finale della rassegna, concentrandosi sulla godibilità empatica degli amati impressionisti.

La mostra prende avvio dalla presentazione del celeberrimo ritratto di Goethe in riposo sullo sfondo della campagna romana, realizzato nel 1787 da Tischbein, e diventato simbolo assoluto del mito italico del Grand Tour, per poi offrire un omaggio all’impressionismo francese, dai paesaggi realisti di Corot e Courbet, a Renoir e Degas. Lo snodo centrale della mostra è dedicato al Simbolismo, che precede capolavori dell’Espressionismo tedesco, e dello sperimentalismo visionario di artisti come Max Ernst, Paul Klee e Pablo Picasso.

“100 capolavori dallo Städel Museum di Francoforte. Impressionismo, Espressionismo, Avanguardia” c/o Palazzo delle Esposizioni, Piano 1, via Nazionale, 194. Fino al 17 luglio 2011. Curatore: Felix Krämer. Catalogo: Giunti editore. Orari: domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20.00; venerdì e sabato fino alle 22.30; lunedì chiuso. Costo del biglietto: intero 12,50 euro; ridotto 10 euro (dal 3 maggio al 29 maggio intero 10 euro; ridotto 7,50 euro). Permette di visitare tutte le mostre in corso al Palazzo delle Esposizioni. Per costo biglietto integrato con Scuderie del Quirinale, si rimanda al sito www.palazzoesposizioni.it. Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d’arte tel. 06.39967500; scuole 06.39967200.

19 aprile 2011

Potrebbe piacerti anche