A Roma atipici al 13,3%, più della media nazionale

Rapporto sul mercato del lavoro 2007: i contratti a tempo indeterminato lasciano sempre più il posto a forme atipiche da Redattore Sociale

Tra collaborazioni, impieghi a tempo determinato e lavoro interinale, nel 2006 a Roma, le posizioni di lavoro atipico che riguardano per lo più i giovani, si sono attestate al 13.3% del totale degli occupati, con un’incidenza dell’1.5 in più rispetto alla media nazionale. È quanto emerge dal “Rapporto sul mercato del lavoro a Roma 2007”, presentato in Campidoglio. Se le collaborazioni sono aumentate dell’8%, i contratti a tempo determinato sono cresciuti del 13.4%. I contratti a tempo indeterminato, invece, lasciano sempre piu’ il posto a forme contrattuali atipiche: tra il 1996 e il 2000 i lavori non standard rappresentavano il 10.4% del totale dei nuovi contratti, mentre tra il 2001 e il 2005 sono passati al 33%.

Occupazione in crescita, alti livelli di formazione e qualificazione professionale e di integrazione degli stranieri nel mondo del lavoro è la fotografia del sistema produttivo della Capitale che emerge dal Rapporto, presentato dal sub commissario al Bilancio e al Commercio, Antonio Colaianni. Secondo i dati dell’Ufficio statistica del Comune di Roma, il mercato del lavoro romano è cresciuto di 207 mila unità (+15%) tra il 2000 e il 2006: «L’occupazione continua a crescere a ritmi buoni, segno della dinamicita’ dell’economia romana – afferma Colaianni – e nel 2006 ha raggiunto un livello di occupazione mai raggiunto in precedenza. Nello scorso anno, infatti, sono stati creati 23 mila posti di lavoro in più rispetto al 2005».

Il sistema produttivo nel 2006 ha favorito per lo più gli uomini: se il tasso di occupazione maschile è passato dal 70.1 al 72.5%, quello femminile si à attestato sul 51%: «Un valore comunque più alto di quello del Lazio (47.9) – sottolinea Colaianni – e della media nazionale (46.3)». Dal Rapporto emerge che il tasso di occupazione generale, nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 64 anni, è del 61.4%, mentre è in calo il tasso di disoccupazione nell’area romana che è sceso dal 7.3 del 2005 al 7.2 del 2006. Se il 7.1 % degli occupati svolge un lavoro dipendente, il 20.9 sono lavoratori autonomi. Il 3.9 degli occupati, invece, ha una collaborazione. Una tipologia di impiego che riguarda per lo più i giovani: il 9.4 di loro ha meno di 24 anni e il 7.1 ha un’età compresa tra i 25 i 34.

Tra turn-over e nuove assunzioni le imprese romane per il 2007 hanno previsto una richiesta di lavoro pari a 64 mila posti: 16 mila nell’industria e 48 mila nei servizi. Tra i settori trainanti nel campo occupazionale ci sono l’industria delle costruzioni (15.6% del totale) e il commercio (15.1), ma anche il settore alberghiero e della ristorazione (11.3). Sul fronte della formazione, invece, la domanda di lavoro più qualificato arriva dal settore dei servizi con il 19.4% di laureati e il 37.8% di diplomati, e a seguire dall’industria con l’8.4% di laureati e il 26.2% di diplomati.

25 marzo 2008

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