A Roma gli Stati generali del sociale e della famiglia

Una due giorni di confronto, il 26 e il 27 giugno, sul “fare comunità”, tenendo insieme sviluppo e solidarietà. Coinvolte, con le istituzioni, le associazioni, il mondo del volontariato e dell’impresa sociale di Lorena Leonardi

Coniugare sviluppo e solidarietà, partendo dalla grande forza delle appartenenze comunitarie. È questo l’obiettivo degli Stati generali del sociale e della famiglia di Roma Capitale, in programma martedì 26 e mercoledì 27 giugno all’Auditorium Antonianum, dedicati al tema “Fare comunità a Roma”. Di «occasione per coinvolgere tutti, società civile e istituzioni, in una profonda riflessione su nuovi modelli sociali improntati ai principi di sussidiarietà e partecipazione» parla il sindaco, Gianni Alemanno, sottolineando che «dalle famiglie ai corpi intermedi, dai vincoli di vicinato all’associazionismo, dal volontariato all’impresa sociale, le comunità sono il terreno su cui seminare per far crescere la dimensione sociale della nostra città».

Punto di partenza sarà il nuovo rapporto elaborato dal Censis, ma lo sguardo sarà rivolto agli ultimi quarant’anni di «conquiste, fallimenti, dibattito culturale e conflittualità sociale» che, prosegue il primo cittadino, hanno segnato «profondamente la vita della nostra città» e dai quali è risultato «un grande patrimonio di esperienze che oggi si misura con la dura crisi economica che stiamo vivendo». A puntare per la prima volta i riflettori sul welfare fu, nel ’74, monsignor Luigi Di Liegro che, ricorda Alemanno, «faceva emergere, fuori da ogni retorica, l’immagine di una città duale, spezzata tra grande ricchezza ed estremo disagio». Solo «in nome di queste esperienze e di questi progetti – conclude il sindaco – ci si può rivolgere a tutte le istituzioni, a cominciare dal Governo e dal Parlamento, per chiedere scelte economiche che non penalizzino la spesa sociale, ma che scommettano fino in fondo sul legame profondo che esiste tra sviluppo e coesione sociale».

Al centro delle giornate di studio, il piano famiglia, le politiche educative, i servizi sulle tossicodipendenze, l’integrazione sociosanitaria, il volontariato come motore di integrazione e inclusione sociale, il piano nomadi, le politiche per i disabili. Attesi, tra i partecipanti, rappresentanti delle associazioni, dei municipi, delle realtà produttive e sindacali. Durante la prima giornata di studio interverranno il vescovo ausiliare monsignor Guerino Di Tora, il direttore della Caritas diocesana monsignor Enrico Feroci, il ministro della Cooperazione e dell’integrazione Andrea Riccardi, il sindaco Alemanno e il presidente del Censis, Giuseppe De Rita, che presenterà il rapporto «Il valore del sociale a Roma».

Ad aprire la sessione unica di mercoledì 27 sarà il cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio consiglio Cor Unum, con una prolusione su «Solidarietà e sussidiarietà nel mondo globalizzato». Il ministro del Lavoro e del welfare Elsa Fornero e il sindaco Alemanno introdurranno la tavola rotonda su«Politiche sociali e familiari di fronte alla sfida della crisi», alla quale interverranno Francesco Belletti (presidente Forum nazionale associazioni famigliari), Raffaele Bonanni (segretario generale Cisl), Giorgio Natalino Guerrini (presidente Confartigianato), Andrea Olivero (portavoce Forum terzo settore), la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e Livia Turco, membro della commissione Affari sociali della Camera dei deputati.

Info e programma dettagliato sul sito di Roma Capitale.

21 giugno 2012

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