Affresco familiare nell’ultimo Avati

Nelle sale “La cena per farli conoscere. Commedia sentimentale”: un padre attore con le sue tre figlie di Massimo Giraldi

Esordiente nel 1968, Pupi Avati in 38 anni di carriera ha diretto 32 film più quattro serie televisive. L’ultimo arriva ora nelle sale. Si intitola “La cena per farli conoscere” con l’aggiunta della precisazione: “Commedia sentimentale”. Forse non ce ne era bisogno, ma è giusto averlo detto, perché il tono recupera quelle cadenze agrodolci un po’ dimenticate che caratterizzano un cinema tutto fatto di sfumature.

Quando, in pieno declino professionale, l’attore Sandro Lanza tenta il suicidio, le sue tre figlie, avute da tre donne diverse, e quasi mai frequentate, lo raggiungono in ospedale ma hanno poca voglia di consolarlo e decidono di organizzare una cena insieme a una sua vecchia fiamma destinata a fargli compagnia. La prima parte, che presenta i vari personaggi (il protagonista e il suo mondo poco esemplare del cinema e della tv; le tre donne, con differenti situazioni private da fronteggiare), è la meno convincente. Dall’inizio della cena, il film acquista compattezza, sprigionando un bel pentagramma di affetti e volontà di recupero dei rapporti familiari. Per Avati un altro affresco, tenero e sentito, sull’impercettibile confine tra gioia e dolore quotidiani.

6 febbraio 2007

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