Agesci, educare alla progettualità

L’associazione, fondata da Baden Powell, conta nel Lazio 15mila iscritti. Tra le attività, anche un progetto con “Roma Tre” di Laura Badaracchi
Il sito dell’Agesci Lazio

«Un’oasi di respiro» nella vita frenetica della metropoli romana: per molti bambini e ragazzi la scoperta dello scoutismo rappresenta proprio questo, come sottolinea Emiliano Cardoni, responsabile dell’Agesci Lazio. «Proporre il metodo educativo scout è una scelta alternativa molto importante, perché ci si scontra con le dinamiche della società odierna; lo scoutismo cattolico è ulteriormente alternativo – sottolinea Cardoni -. Ad esempio, la nostra attenzione alla sobrietà e all´essenzialità è schizofrenica rispetto alla vita di oggi, a maggior ragione per chi vive in città». Ma l’Agesci, in controtendenza, «educa alla progettualità, al gusto e alla tranquillità di realizzare le cose»: un aspetto contrastante con le dinamiche metropolitane, in cui la proposta di attività molteplici e diversificate coincide spesso con «il rischio di un´eccessiva stimolazione: per il ragazzo il tempo libero diventa quello intercorso tra una lezione di matematica e un’ora di sport». Proprio sul tema della gestione del tempo libero è incentrata la ricerca “Non c´è spazio per noi”, realizzata nel 2005 dall’Osservatorio giovanile regionale dell’Agesci in collaborazione con l’Università Lumsa e la Doxa.

«Quando guardate, guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano!», scriveva nel suo taccuino il fondatore dello scoutismo, Baden Powell. E l’Agesci del Lazio (con i suoi 15mila iscritti – di cui circa il 70 per cento romani -, che comprendono 2.500 adulti in servizio educativo) cerca di mettere in pratica le sue parole nelle 13 Zone in cui è diffusa, 8 delle quali all´interno del Grande raccordo anulare che circonda la capitale. Su 189 gruppi presenti nella regione, un centinaio operano nel territorio del Comune di Roma: circa 20 nella zona “Centro Urbis” e 18 nella zona “Ostiense”, che abbraccia i Municipi XI, XII, XIII, comprendendo Ostia e il Comune di Fiumicino, oltre a San Paolo, alla Montagnola e alla periferia sud (Torrino, Spinaceto, Roma 70, Fonte Meravigliosa, Laurentino 38, Acilia, Casal Palocco).

Proprio la zona “Ostiense”, con l’Agesci Lazio, ha aderito all’organizzazione e al supporto logistico del progetto di solidarietà “Roma Tre per la strada”, promosso dall´Ufficio politiche per gli studenti dell´ateneo romano insieme alla Fondazione Enrico Mattiello, all´associazione “Per la strada”, alla cappellania universitaria e all´associazione di protezione civile “Radio e non solo”. In questi giorni, nelle diverse facoltà della terza università della Capitale, si sta svolgendo la II edizione della raccolta di generi alimentari non deteriorabili, alimenti per l’infanzia, vestiti e coperte destinate agli indigenti della città; il materiale sarà consegnato a tutte le realtà che ne facciano richiesta e che operano nel settore dell’assistenza ai senza fissa dimora.

L’iniziativa prevede il coinvolgimento di studenti, docenti e personale che vogliano fare volontariato nei giorni di raccolta. Nel mese di aprile, appuntamento martedì 4 presso la facoltà di Economia (via Ostiense 139), martedì 18 a Scienze della Formazione (viale del Castro Pretorio 20), giovedì 20 a Ingegneria (via V. Volterra 62) e giovedì 27 a Scienze politiche (via Silvio D’Amico). La raccolta (sempre dalle ore 10 alle 15) si concluderà nel mese di maggio: mercoledì 3 presso la facoltà di Biologia (viale G. Marconi 446), giovedì 4 presso Lettere e Filosofia (via Ostiense 234), martedì 23 presso Giurisprudenza (via Ostiense 161). Le raccolte si svolgeranno sempre dalle ore 10 alle 15.

Il cuore pulsante dell’Agesci Lazio si trova in via Adalberto 13/15, a pochi metri da piazza Bologna (tel. 06/44246483, e-mail segreg@lazio.agesci.it). Se ogni gruppo promuove attività autonome, è la Segreteria regionale a gestire le fila degli eventi e delle iniziative a livello cittadino: ad esempio – ricorda Cardoni – «la nostra partecipazione nel 2005 con il Comune di Roma alla manifestazione “Italia Africa”, sia nella preparazione che nel racconto di alcune esperienze realizzate dai ragazzi e dai capi nel Burkina Faso e in Kenya».

Sempre lo scorso anno, il 22 febbraio, è stata promossa alla Pineta Sacchetti la “Giornata del pensiero”: «In ricordo del fondatore dello scoutismo Baden Powell, tutti gli scout del mondo si fermano per riflettere». All’evento hanno partecipato circa 3mila persone. Inoltre ogni anno a Villa Carpegna, nella zona Aurelia, viene organizzata una cerimonia regionale per premiare i ragazzi tra gli 11 e i 16 anni che hanno realizzato alcuni progetti specifici. «Vengono riconosciute le “specialità di squadriglia”, nel nostro gergo, cioè il lavoro in gruppo, la realizzazione da parte degli adolescenti di un progetto insieme – spiega il responsabile regionale -. È una tappa di un percorso educativo che tende a far scoprire ai ragazzi alcuni aspetti importanti: per realizzare qualcosa di bello ci vuole tempo, fatica, progettualità, capacità di organizzarsi».

23 marzo 2006

Potrebbe piacerti anche