Ai Musei Capitolini l’invenzione dei Fori Romani
La mostra documenta le trasformazioni della città dagli anni Venti alla Seconda guerra mondiale, nell’ideale continuità tra la Roma imperiale e quella fascista di Francesca Romana Cicero
«A costoro non limiti di spazio io metterò, non limiti di tempo; l’impero che lor diedi è senza fine». I versi di Virgilio paiono essere scolpiti nel cuore della vecchia Roma che conserva, immutato nel tempo, il segreto di immortali speranze e sacre memorie. In essa l’atemporale e il temporaneo, la tradizione e la modernità hanno, alla stregua dei lineamenti, solcato, allungato e proteso verso l’avvenire la sua anima cosmopolita dal sapore antico, anche quando le inevitabili trasformazioni, avvenute nel tempo, sono state indotte dall’uomo. Rievocazione nostalgica di spazi ed edifici ormai perduti o occasione di studio e comparazione con l’esistente, è la mostra “L’invenzione dei Fori Romani”, ai Musei Capitolini. L’esposizione documenta le trasformazioni della città, dagli anni ’20 alla Seconda guerra mondiale, in funzione di una valorizzazione di una “romanità” a servizio del regime.
Con lo scopo infatti di rafforzare l’ideale continuità storica della Roma fascista con quella imperiale, vennero ideati i Fori Imperiali, operando demolizioni e scavi nella vasta area del Foro di Augusto, Cesare e Nerva, nonché nel Foro e Mercati di Traiano. Trasformazioni illustrate attraverso 140 opere, tra dipinti e disegni commissionati e acquisiti nelle collezioni del museo di Roma; affreschi e sculture antiche; fotografie (64) scelte tra le oltre settemila esistenti, validi supporti nella catalogazione e nella tutela dei beni artistici; reperti (30) di epoca romana, frammenti pittorici cinque-seicentesci (5), selezionati a testimonianza degli innumerevoli ritrovamenti dell’epoca.
Completa l’esposizione un video dell’Istituto Luce con le immagini di Mussolini che visita le aree archeologiche interessate alla riqualificazione.
Non manca una nota di colore che divertirà i romani: nel 1933, nel corso della demolizione di un caseggiato in via Alessandrina, un manovale trovò accidentalmente una cassetta di legno – esposta in mostra – contenente monete d’oro e gioielli di proprietà di un antiquario romano, che l’aveva nascosta nel muro dell’appartamento. Il ritrovamento fu accompagnato dalla notizia riportata dalle cronache, a distanza di una settimana, di una vincita al lotto presso i quartieri popolari della città con un terno secco giocato con numeri legati proprio al “tesoretto”.
L’invenzione dei Fori Imperali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 c/o Musei Capitolini (Piazza del Campidoglio) Palazzo Caffarelli. Fino al 23 novembre 2008. Dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20; la biglietteria chiude alle 19. Chiuso lunedì. Biglietto: unico integrato comprensivo d’ingresso ai Musei Capitolini e alla mostra: intero 8 euro, ridotto 6 euro. Solo mostra: intero 4,50 euro, ridotto 2,50 euro; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Palombi Editori. Curatori: Rossella Leone, Anita Margiotta, Claudio Parisi Presicce, Maria Elisa Tittoni. Informazioni: tel. 060608 ( tutti i giorni dalle 9 alle 22.30).
9 settembre 2008