Al via “Il bello da sentire”

Fino a ottobre i “Musei del Papa” ospitano la rassegna di musica classica gemellata con la Venaria Reale e il Conservatorio di Torino. Gli spettacoli sono fruibili tutti i venerdì sera con il normale biglietto d’ingresso di R. S.

La musica classica sullo sfondo alle grandi opere conservate nei Musei Vaticani. Al via oggi, 3 maggio, la rassegna musicale “Il bello da sentire”. Sperimentata con successo di pubblico negli anni scorsi, anche quest’anno viene riproposta l’apertura notturna dei Musei Vaticani: tutte le 21 esibizioni musicali in programma avranno inizio alle 20.30 e dureranno circa 60 minuti, lasciando così il tempo agli spettatori di proseguire la visita nei vari settori museali, Cappella Sistina inclusa. Sarà anche possibile usufruire di una serie di visite guidate a tema sull’iconografia musicale all’interno dei Musei.

Per la stagione estate-autunno 2013, i Musei Vaticani hanno stretto un accordo con l’amministrazione de La Venaria Reale di Torino e con il Conservatorio statale di musica: gli allievi migliori del Conservatorio torinese eseguiranno, fra gli altri, Brahms e Debussy, Beethoven e Respighi, Piazzolla e Mendelsshon. Lo faranno, in un simbolico gemellaggio artistico-culturale, a La Venaria, il sabato, e ai Musei Vaticani, appunto, il venerdì. Tutti i venerdì, semplicemente acquistando il normale biglietto d’ingresso ai Musei Vaticani (prenotazione obbligatoria online), il visitatore potrà partecipare, senza alcun costo aggiuntivo, ad uno dei concerti in programma nella rassegna musicale.

L’iniziativa nasce dal desiderio di sottolineare l’arte con l’arte. La convinzione è che le esperienze sensoriali si compenetrino e si completino, e che la contemplazione del bello raggiunga le più alte vette quando viene affiancata dalla musica. «Per capire il senso di questa rassegna bisognerebbe andare nella Stanza della Segnatura, di Raffaello: un angelo alato – spiega Antonio Paolucci, direttore del complesso museale pontificio – ci introduce alla contemplazione del Parnaso là dove Apollo, dio della poesia, suona la cetra circondato dalle Muse in rappresentanza di tutte le arti. “Numine afflatur” proclama, in latino, il cartiglio presentato dall’angelo. Come dire che l’arte in tutte le sue espressioni è ispirata dalla divinità».

3 maggio 2013

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