Alla Gnam Andy Warhol e i media
In mostra le headlines dell’ideatore della pop art: opere-titolo che coniugano immagini e parole strappate al contesto originario di Francesca Romana Cicero
Andy Warhol come non l’avete mai visto. Alla Gnam colui che è considerato l’ideatore della pop art è presentato per la prima volta in una veste insolita. In mostra non le sue icone dello spettacolo, celebrità o prodotti pubblicitari ripetuti serialmente, ma le “headlines”, ovvero opere-titolo che coniugano immagini e parole dei media strappate al contesto originario. Opere-titolo che raccontano un’epoca e con essa la geniale creatività di un artista caratterialmente introverso, che ebbe tuttavia un legame speciale con i media (parlarono di lui anche in occasione del tentativo di una scrittrice instabile, che non si era sentita sostenuta professionalmente, di assassinarlo).
«Quando tagli il presente fuoriesce il futuro», diceva William Borrough. Dichiarazione che calza perfettamente con le scelte operate da Warhol. Con preveggenza, creando un’arte visiva costituita da segni linguistici e fotografi, trasformò l’obiettività della notizia stampata in arte.
Le headlines, eseguite tra gli anni ’50 e il 1987, anno della sua prematura scomparsa a causa di complicazioni operatorie subentrate in seguito all’asportazione della cistifellea, nascono dall’intreccio di storie ritagliate, alterate e riordinate da Warhol, che ne diventava editore e autore. Storie che trascendono il tempo individuando e fissando modelli, necessari per sopravvivere o orientarsi nella moderna civiltà, novella selva oscura di dantesca memoria. Memore del suo lavoro di grafico pubblicitario a New York negli anni ’50, Warhol, che aveva osservato il lavoro di selezione e rielaborazione di redattori e giornalisti, ridisegnò e dipinse su grandi tele, con angolazioni e forme grafiche diverse, eventi sensazionali o catastrofici. Temi, documentati in mostra, tratti da fonti popolari con l’intuizione di chi ha già compreso che la linea di demarcazione tra tabloid e seri organi di stampa nell’era moderna è piuttosto labile.
Ampliato è anche il punto d’osservazione dello spettatore, invitato a sua volta a costruire una storia o a divenire soggetto della notizia stessa. Del resto l’artista si è sempre adoperato per il superamento di concetti stereotipati, stabili o semplicemente ordinari. La mercificazione delle passioni, dunque, e il considerare il medium come messaggio, argomenti di cui parlerà Mc Luhan nel celebre saggio “Gli strumenti del comunicare”, erano già in atto.
La mostra costituisce l’occasione per godere anche dell’esposizione dei grandi nuclei monografici di artisti (Carla Accardi, Antonio Corpora, Piero Dorazio, Toti Scialoja, Giulio Turcato, per citarne alcuni) appartenenti alla collezione permanente della Galleria. Ogni nucleo, organizzato e presentato come una circoscritta retrospettiva, non esaustiva, ma essenziale ed emblematica per la comprensione dell’artista, ricostruisce in sintesi, da una parte, l’intera carriera degli artisti e, dall’altra, la storia museale e delle scelte collezionistiche operate nel tempo dalle diverse direzioni della Galleria. Commovente la disposizione scenografica delle sculture della sala delle colonne che accoglie il visitatore: l’impressione che ne deriva accostandosi ad esse, esposte senza basamento su un pavimento a specchio, è di essere in presenza di forme angeliche calate sulla terra tra le lacrime del cielo. Tale disposizione costituisce inoltre una delicatissima presentazione della Galleria stessa al visitatore, il suo essere un museo con due anime, come due sono i secoli dei quali si occupa: il XIX e il XX.
“Warhol: Headlines” c/o Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, viale delle Belle Arti 131. Ingresso per disabili: via Gramsci 73. Fino al 9 settembre 2012. Catalogo Electa euro 40,00. Curatore: Molly Donovan. Orari: dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45). Chiusura il lunedì. Biglietti intero: museo e mostra 10 euro; ridotto: 7,50 euro; ridotto speciale solo mostre: 5 euro (minori di 18 e maggiori di 65 anni). Informazioni tel. 06.32298221
26 giugno 2012