Alla Maratona di Roma il sogno di solidarietà di Livaldo

Tra gli iscritti all’appuntamento del 23 marzo anche l’operaio del centro di accoglienza per orfane O Viveiro (Mozambico). L’obiettivo: raccogliere fondi per una scuola di atletica a Chitima di Fra. Be.

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Tra gli atleti che parteciperanno alla Maratona di Roma del prossimo 23 Marzo ci sarà Livaldo Cheva Francisco, operaio attivo nel centro di accoglienza e formazione per bambine orfane O Viveiro, a Chitima, in Mozambico. Pittore, assistente muratore e responsabile, da poco, delle vendite e della gestione del mulino del centro, Livaldo ha sempre avuto una passione per la corsa. Correva, da bambino, per andare a scuola. Quando è morto il papà aveva 15 anni. Da allora ha dovuto smettere di studiare e ha iniziato a lavorare, per mantenere la mamma e i fratelli, tutti scomparsi.

Oggi Livaldo ha 36 anni, è sposato, ha 3 bambini ed accoglie nella sua casa anche i 3 bambini di uno dei suoi fratelli. L’allenamento costante e la sua tenacia lo hanno portato a partecipare, grazie all’aiuto di O Viveiro Onlus, alla Maratona di Roma, edizione 2013. È stato il primo mozambicano a partecipare ad una maratona: usciva per la prima volta da Chitima e il giorno della gara si è ritrovato, da non professionista, in prima linea, con i “top runners”. L’inesperienza, l’emozione, il fatto di non volersi staccare dai primi, gli hanno fatto dimenticare consigli e raccomandazioni. Durante il percorso non ha mai bevuto e al 35° km, completamente disidratato, ha iniziato a barcollare. E’ stato soccorso dalla Croce Rossa ed ha finito così la sua gara, senza tagliare il traguardo. Senza medaglia.

Tornato in Mozambico, ha iniziato a coinvolgere i bambini e i ragazzi dei villaggi, portandoli a correre con lui. Poi, con l’aiuto di Mattia Di Masi (suo primo “allenatore” ed amico, podista dell’Associazione Naturalmente Castelnuovo) ha costruito una pista di 200 metri, nel Centro O Viveiro, per accogliere anche i più piccoli. Il suo sogno, che si sta a poco a poco realizzando, è di costituire una scuola di atletica a Chitima, affinché tanti bambini e ragazzi possano avere, come lui, un’occasione.

Quest’anno, in occasione della prossima Maratona di Roma, che si correrà il 23 marzo, Livaldo vorrebbe avere una seconda opportunità. Se riuscirà a tagliare il traguardo e se riuscirà a farlo tra i primi 200, probabilmente la sua scuola di atletica potrà ricevere un sostegno e diventare una realtà. Grazie al totale supporto di O Viveiro, di DHL che contribuirà alle spese di viaggio e alla preparazione di Massimiliano Monteforte, promotore del progetto Purosangue, per lo sport “pulito” senza doping, la scuola di atletica a Chitima avrà maggiori chances di realizzarsi.

Per informazioni sulla realtà del centro di accoglienza di Chitima: www.oviveiro.org.

18 marzo 2014

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