Anche l’esoterismo dietro il “fantasy”

Alcuni gruppi settari si avvicinano facilmente ai giovani utilizzando la loro familiarità con questo genere, specialmente per alcune sue contaminazioni con l’horror. Il compito di genitori ed educatori di Aldo Buonaiuto

Il termine fantasy, così di moda in questo periodo, sta ad indicare principalmente un genere letterario nato agli inizi del secolo scorso dalla penna di un noto autore inglese, J.R.R. Tolkien, che per primo scrisse un poderoso romanzo ambientato in una terra favolosa popolata da uomini eroici e da molte strane creature fantastiche quali orchi, nani, stregoni, elfi e hobbit.

Negli anni il fantasy si è talmente diffuso nella cultura popolare da passare da specifico tipo letterario a fenomeno culturale mondiale. Più recentemente si sono formati dei sottogeneri che si differenziano dal loro antesignano per alcune peculiarità, quali la diversa epoca o ambientazione: urban fantasy, dark fantasy, cyber fantasy, new weird, bizarro fiction e science fantasy.

Nel fantasy contemporaneo la contaminazione avviene fra esseri fatati o mitologici con poteri e conoscenze tecnologiche evolute e l’ambiente contemporaneo nel quale essi vivono. Il dark fantasy sposta l’attenzione sull’atmosfera cupa e tetra, contagiato dall’horror: il male diviene dominante o perversamente attraente e si può assistere a un rovesciamento dei ruoli in cui il cattivo è il vero protagonista.

Cyber fantasy o steampunk, new weird, bizarro fiction e science fantasy appartengono alla nuovissima corrente che si oppone all’epic-fantasy di Tolkien, considerato colpevole di aver creato stereotipi soffocanti. Attraverso i moderni sistemi di comunicazione il fantasy, in tutti i suoi sottogeneri, si è radicato profondamente nella società moderna estendendosi anche ad altre forme comunicative quali musica, videogiochi, fumetti, carte collezionabili, oggettistiche varie e, soprattutto, le grandi saghe cinematografiche.

Nelle sale sono numerosi i titoli che, specie nel periodo natalizio, richiamano grandi e piccini grazie agli stupefacenti effetti speciali che non mancano mai. Col passare del tempo tali produzioni si sono estese in tutto il mondo in maniera sempre più capillare. Anche nel piccolo schermo, i canali dedicati agli adolescenti offrono, per gran parte della propria programmazione, serie tv e cartoni animati di ispirazione fantasy con espliciti riferimenti alla magia, alla stregoneria e allo spiritismo.

Diverse associazioni di genitori hanno protestato contro le major dell’intrattenimento chiedendo che venissero rimossi dai propri palinsesti programmi ritenuti inadatti alla crescita e all’educazione di bambini e ragazzi poiché, per mezzo di immagini e termini fiabeschi, venivano trattati in modo inadatto argomenti complessi quali la morte, la magia bianca e nera, il male, il suicidio, l’eutanasia. In difesa a tali fondate perplessità, i numerosi fan hanno avanzato la motivazione che si tratti in fondo solo di racconti di fantasia, utili ad evadere da una quotidianità banale e difficile.

Non è però possibile accettare queste motivazioni che peccano di superficialità e pressapochismo. Dietro al fantasy si muovono evidentemente realtà influenti e interessi finanziari, non sempre limpidi, perché è questo il filone maggiormente amato e seguito da milioni di bambini e ragazzi, vale a dire da un bacino di utenza numericamente molto vasto e strategico. I giovani sono molto attratti, infatti, da tutto ciò che è magico e fantastico perché apre loro la possibilità di entrare in un altro mondo, popolato da magnifiche creature come draghi o cavalli alati e in cui tutto sembra possibile, anche vincere l’ineluttabilità della morte.

Genitori ed educatori hanno però il dovere di vigilare che, dietro all’offerta di un semplice svago, non si nasconda un infido tentativo di insinuare subdolamente valori e ideali contrari alla morale comune e al cristianesimo. Talvolta, infatti, dietro all’etichetta fantasy, si nasconde un approccio di tipo esoterico alla realtà.

Alcuni gruppi settari hanno estrema facilità ad avvicinarsi ai giovani proprio perché riescono ad utilizzare la familiarità dei ragazzi con il fantasy. Tramite “magazine” di vari tipi e soprattutto internet, dei loschi individui, sotto una veste apparentemente innocua e legittimata, riescono a proporre occulte nefandezze a bimbi ed adolescenti entrando nella loro quotidianità e presentando con assoluta naturalezza pratiche di stregoneria come fossero giochi e dottrine oscure come perle di saggezza.

La filosofia di fondo dell’esoterismo, in tutte le sue molteplici forme, dallo spiritismo al vampirismo, dalla negromanzia al satanismo, dalla veggenza all’occultismo… è intrisa del peggior relativismo secondo cui niente è più reale, niente è impossibile grazie alla magia: conta solo la volontà del singolo che si può autoproclamare auto-salvatore e dio di se stesso.

Il motto per eccellenza è la frase del satanista inglese Crowley “fa’ ciò che vuoi”, volutamente in contrapposizione con i comandamenti divini presentati come limitanti e castranti. È necessario dunque vegliare intorno a questo fenomeno, senza inutili allarmismi ma cercando, d’altra parte, di non banalizzarne gli intenti e le eventuali conseguenze che si potrebbero creare nelle menti di persone non ancora mature abbastanza per indovinarne i possibili inganni.

10 gennaio 2013

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