“Aria di famiglia”
È il marchio concesso dal Comune agli esercizi commerciali che offrono servizi “speciali” per bimbi e genitori di Federica Cifelli
Negozi, bar, ristoranti, alberghi. E ancora, cinema, teatri e musei. Tutti quelli che rispettano i diritti dell’infanzia e offrono spazi e servizi per bambini e famiglie saranno riconoscibili in tutta Roma grazie al marchio “Aria di famiglia”. Si tratta di un progetto voluto dall’assessorato comunale all’infanzia e alla famiglia. Obiettivo: coinvolgere il mondo delle imprese su obiettivi sociali ed etici relativi alla promozione dell’infanzia e della famiglia.
Non impiegare manodopera minorile; non importare, distribuire e vendere beni e servizi prodotti grazie al lavoro di minori; avere sollecitudine per i bambini (ovvero: consentire loro di usare i servizi, far telefonare in caso di bisogno o dare ospitalità in caso di pericolo); realizzare aree dedicate con giochi e possibilità di accudire i piccoli (preparando o scaldando il biberon, cambiando il pannolino, allattando…). Per i ristoranti, predisporre menù per bambini e sconti famiglia. Queste le principali condizioni alle quali impegna il disciplinare del marchio rilasciato dal Comune.
Hanno già aderito Confcommercio e Confesercenti Roma, Apra (Associazione albergatori della Provincia di Roma) e Asshotel Ostia. Le associazioni coinvolte hanno anche costituito un comitato di garanzia che ha il compito, tra gli altri, di individuare ogni anno un progetto per l’infanzia da realizzare grazie anche al contributo economico volontario degli esercenti aderenti all’iniziativa.
Il marchio “Aria di famiglia” si può richiedere direttamente al Comune. Per informazioni, contattare il call center capitolino al numero 060606.
1 febbraio 2006