Arriva il grande caldo, ecco il vademecum per affrontarlo

Lo ha diffuso il ministero della Salute. Anziani e bambini le categorie più a rischio. Necessario bere tanta acqua, mangiare cibi leggeri ed evitare i ventilatori. Meglio gli ambienti climatizzati di R. S.

Arriva il caldo torrido in città e con esso anche il vademecum che il ministero della Salute cerca di modulare, anno per anno in base alle condizioni meteo. Aumentano i rischi sanitari legati alle ondate di calore per donne in gravidanza, anziani, malati cronici e bambini. È già attivo il Sistema nazionale di previsione allarme ondate di calore, che permette la previsione, sorveglianza e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione. Dislocato in 27 città italiane, consente di individuare, dal lunedì al venerdì, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche che possono avere un impatto significativo sulla salute dei soggetti vulnerabili. In base a questi modelli vengono elaborati dei bollettini giornalieri per ogni città, in cui sono comunicati i possibili effetti sulla salute delle condizioni meteorologiche previste a 24, 48 e 72 ore.

Innanzitutto, notano gli esperti, è bene uscire di casa nelle ore meno assolate della giornata, e cioè dalle 11 alle 18. Se si è costretti a spostarsi nelle ore più afose, è opportuno perciò non dimenticare di proteggere la testa con un cappello chiaro e gli occhi con occhiali da sole. Senza dimenticare di usare una buona crema solare per evitarsi fastidiose scottature. Sia in casa che all’aperto, è bene indossare abiti leggeri e non aderenti, che siano fatti di cotone o altre fibre naturali in grado di facilitare l’assorbimento del sudore e di far traspirare la pelle.
In terzo luogo bisogna chiudere le finestre esposte al sole con tapparelle, persiane e tende durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte). Se si fa uso di aria condizionata, è suggerito invece di impostare la temperatura tra i 24°C – 26°C; di coprirsi nel passaggio da un ambiente caldo ad uno più freddo e di provvedere alla loro manutenzione e alla pulizia regolare dei filtri.

Passare alcune ore in ambienti condizionati (in particolare durante le ore più calde della giornata) – dicono dal ministero – aiuta a ridurre sensibilmente la frequenza di effetti negativi sulla salute e garantisce condizioni di benessere alle persone con il minimo impegno del sistema di termoregolazione dell’organismo. Per ridurre i consumi energetici causati dai condizionatori, si consiglia di: mantenere chiuse le finestre degli ambienti durante l’uso dei condizionatori; utilizzare protezioni oscuranti (tende scure, persiane o tapparelle) alle finestre o vetrate di locali condizionati, per limitarne l’esposizione diretta ai raggi solari; evitare di regolare la temperatura dentro casa a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna; la temperatura dell’ambiente domestico per il benessere fisiologico è intorno a 25-27 gradi.

A tavola bisogna preferire cibi leggeri e con alto contenuto di acqua (frutta e verdura), mentre gli alimenti non vanno lasciati all’aperto per più di due ore per evitare che si guastino. Attenzione inoltre ai farmaci: per quelli che devono essere conservati a 25-30 gradi la collocazione giusta è il frigorifero.

9 giugno 2014

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