Arriva il primo parco pubblico con orti bio

Nel “Parco dell’acqua e del vino”, tra Prenestina e Borghesiana, sette ettari di campagna produttiva con una vigna in grado di produrre circa 10mila bottiglie l’anno con l’etichetta di Roma Capitale di R. S.

Nel bel mezzo del cemento e degli alti palazzi, tra le vie Prenestina e Borghesiana, è stato inaugurato il “Parco dell’acqua e del vino”, il primo parco pubblico di Roma in cui sono ancora presenti circa sette ettari di campagna produttiva con una vigna che è in grado di produrre circa 10mila bottiglie l’anno. L’area nella quale sorge il parco è stata riqualificata dopo due anni di abbandono. Importanti i lavori effettuati sul verde pubblico, illuminazione e bonifica delle piscine.

È stata anche installata una “Casetta dell’acqua” che fornirà acqua liscia o gassata rinfrescata e imbottigliabile, abbattendo così i costi e l’impatto ambientale grazie alla riduzione dell’uso della plastica, e che permetterà ai cittadini di avere un nuovo luogo di aggregazione. I lavori sono stati realizzati in due mesi grazie alla collaborazione tra l’assessorato allo Sviluppo delle Periferie di Roma Capitale e l’associazione Pro-Prato Fiorito ONLUS, che ha in custodia gratuita il parco.

«Il parco dell’acqua e del vino è uno spazio unico delle nostre periferie, che torna ad essere una risorsa grazie all’impegno delle associazioni del territorio e al lavoro che abbiamo svolto in questi mesi con il nostro assessorato», ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo delle Periferie Paolo Masini. «Grazie alla riqualificazione e al suo riconoscimento attraverso l’intitolazione – prosegue – sarà da oggi possibile tornare a far vivere quest’area anche attraverso iniziative territoriali orientate al biologico, rilanciando ad esempio la produzione di vino locale con il marchio di Roma Capitale».

11 luglio 2014

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