Arte cicladica ai Musei Capitolini

In mostra 40 sculture provenienti dalle isole del Mare Egeo: tra le prime espressioni artistiche dell’Occidente di Francesca Romana Cicero

Arte cicladica ai Musei Capitolini di Francesca Romana Cicero

Alloggiata ai Musei Capitolini nella Sala degli Orazi e Curiazi, nella quale è stato ratificato il Trattato della Costituzione europea, la mostra “Cicladi: capolavori di una civiltà egea” attesta le radici antiche del nostro continente con capolavori risalenti all’età neolitica ed eneolitica (3.200- 2.000 a.C.). Le testimonianze provengono da alcune isole del Mar Egeo, situate tra la Grecia continentale e l’Europa, la cui denominazione “Cicladi” (Kyklades) è ancora oggetto di discussione tra gli studiosi: gli antichi con quest’attribuzione facevano probabilmente riferimento all’ideale cerchio (kyklos) formato dalle isole attorno a Delos, patria di Apollo, che deteneva la luce che mai tramonta, e all’impressione che ricevevano i viaggiatori, al loro avvicinarsi, di essere circondati da ogni lato dalle isole, o al movimento circolare eseguito dai cigni (kyknades) che volteggiavano sui porti dell’isola e che finirono per essere prescelti come immagine per ornare la prua delle navi.

Ma la questione irrisolta che affascina maggiormente gli archeologi è se le opere ritrovate, di “primordiale” bellezza, deposte nelle sepolture come corredo dei defunti insieme a splendide ceramiche, appartenute a una civiltà che commerciava sul mare materie prime preziose quali l’ossidiana di Milo, il rame di Sifno e Paro, il marmo cristallino di Paro e Nasso, abbiano sembianze umane o divine. Si tratta infatti di sculture di piccole dimensioni che raffigurano immagini femminili o maschili dalla superficie liscia e tondeggiante, caratterizzata dall’assenza di lineamenti o tratti marcati in un’evidente ricerca di perfezione, esaltata dal nitore della materia. Immagini, tra le prime espressioni artistiche e figurative dell’intera civiltà occidentale, la cui semplicità ed elegante linearità rimanda a quella evocata e invidiata da alcuni artisti del XX secolo, da Brancusi a Picasso, da Moore a Modigliani.

Le opere, esposte all’interno di teche ben illuminate e collocate al centro della sala per poterle apprezzare nella loro interezza, sono quaranta. La mostra ha il pregio di ospitare queste opere d’indiscussa valenza storico-archeologica, anticipatrici della fioritura della grande scultura greca dei secoli successivi e per la prima volta presenti in Italia, la cui fruizione però potrebbe soddisfare i cultori dell’arte più che i visitatori occasionali. Oculata risulta infatti la scelta di consentire al visitatore di usufruire della possibilità di acquistare un biglietto integrato che prevede l’accesso alle altre mostre in corso, nonché la visita ai Musei.

“Cicladi: capolavori di una civiltà egizia”, Musei Capitolini, fino al 26 febbraio 2006.
Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 9,00 alle 20,00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Chiuso il lunedì. Biglietto intero integrato Musei e Mostre euro 8,00, ridotto euro 6,00, gratuito per le categorie previste nella tariffazione vigente. Info: tel. 06.82059127.

7 febbraio 2006

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