Autismo, nasce Insettopia, «cittadinanza mobile col sorriso sulle labbra»

Il giornalista Nicoletti, papà di Tommy, apre le porte della “città diffusa”: una community per informare, ma anche per “mappare” luoghi e servizi a misura di autismo, che saranno distinti dal bollino dedicato di Redattore Sociale

Visita il sito di Insettopia

«Abbiamo deciso d’ aprire le porte d’Insettopia in questa strana notte d’aprile, a metà tra il giorno dedicato alle burle e quello internazionalmente consacrato all’Autismo». Gianluca Nicoletti, giornalista e padre di Tommy, ragazzo autistico, annuncia così la nascita ufficiale di questa città virtuale, ma “community” reale: un’utopia che diventa realtà e che promette di dire e fare “cose nuove” sull’autismo. «Ci piace pensare che l’anniversario della nostra fondazione sarà ricordato come l’indefinibile sorriso dell’autistico, se e quando sorride – ha scritto sul suo blog Nicoletti -. È un espressione di presa in giro velocissima, che nella frazione di un istante ritorna ad essere l’insondabile enigma che, ogni giorno, ci propongono i nostri figli. Insettopia dovrà essere proprio questo, una città così folle che forse non uscirà mai dalla sua condizione d’immateriale utopia; allo stesso tempo un edificio comune costruito sulla tenacia e sulla rabbia di qualche centinaio di migliaia di famiglie, che non ne possono più di essere solamente commiserate perché….Sai con quel problema!!!».

Nel pomeriggio del 2 aprile, quindi, il sito Insettopia.it è andato on line, mentre si è popolata la “città” su Facebook e su Twitter. Cosa sarà Insettopia, è impossibile definirlo con esattezza: tante persone diverse, tante storie, dalle famiglie ai ricercatori, dai terapeuti ai giornalisti… Ognuno forse ha la sua idea e tutte, forse, sono giuste. L’obiettivo però è chiaro e comune a tutti: dare corpo alla “città ideale” per l’autismo.

A poche ore dalla nascita di Insettopia, magari prematura («forse tutto sarebbe stato veramente pronto tra un mesetto almeno», ammette Nicoletti), il “fondatore” è “a villa Borghese, con Tommy a cavallo, insieme a tante famiglie che vogliono essere qui, farsi vedere, in uno dei posti più belli di Roma, tra persone che corrono e mamme con le carrozzine. «Abbiamo pensato che fosse la giornata giusta per la chiamata a raccolta, per dare vita a questo grande aggregatore consapevole e informato che vuole essere Insettopia». Sì, perché Insettopia sarà innanzitutto informazione e conoscenza: «Un centro di verifica di tutte le notizie che, in Italia e all’estero, circolano intorno all’autismo – spiega Nicoletti -. Un’informazione mediata e informata, vagliata da persone competenti».

Ma Insettopia sarà anche un “marchio”, un segno distintivo, un punto di riferimento: «Una specie di TripAdvisor per le famiglie autistiche – continua Nicoletti – che dal bollino potranno riconoscere i luoghi ‘friendly’, in cui non saranno guardati con stupore se arriveranno con un venticinquenne con la testa di un bambino. Se si tratta di un ristorante, il cameriere non sarà frettoloso al momento dell’ordinazione e il loro tavolo non sarà collocato accanto alle casse dello stereo, per esempio, né apparecchiato con calici di cristallo».

Insettopia, però, sarà anche altro, una sorta di “mappa per i bisogni primari: «Una rete aggiornata di ciò che esiste dal punto di vista della terapia e della riabilitazione», spiega ancora Nicoletti. «Insettopia sarà una città diffusa, una community in cui incrociare notizie interessanti, un grande indicatore in tempo reale. Cercheremo anche si essere un interlocutore rispetto alle lunghezze istituzionali – aggiunge il “fondatore” -. Ma tutto ciò, vogliamo farlo con il sorriso e senza commiserazione. Insettopia sarà ogni contributo utile e interessante sull’autismo: una ricerca, un nuovo servizio, ma anche un articolo di giornale. Insettopia è una cittadinanza mobile, che assegneremo a tutti quelli che vorranno unirsi a noi».

3 aprile 2014

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