Benedetto XVI e Roma: un cammino straordinario

Gli otto anni di pontificato visti dall’osservatorio privilegiato della “sua” diocesi: dalle celebrazioni come il Corpus Domini e il rito della Via Crucis alla dedicazione di 3 nuove chiese, alle tappe nei luoghi della carità di A. Z.

Le celebrazioni nel cuore della città (FOTO) come il Corpus Domini e la popolare Via Crucis o quelle solenni in San Pietro; l’omaggio all’Immacolata; gli incontri con il “suo” clero e i “suoi” seminaristi; le visite alle parrocchie in Avvento e in Quaresima, con la dedicazione di tre chiese; il saluto agli ammalati negli ospedali e a San Pietro; gli appuntamenti con i giovani a primavera e con gli universitari in preparazione al Natale; la preghiera con i consacrati. E l’abbraccio della gente al suo vescovo, con affetto filiale ed entusiasmo crescente. È ricco di segni straordinari il pontificato “romano” di Benedetto XVI, iniziato il 7 maggio 2005 con l’insediamento sulla cattedra di vescovo di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano e la venerazione dell’icona di Maria Salus populi romani a Santa Maria Maggiore. Pochi giorni dopo, il primo gesto innovativo, nella cattedrale, davanti al clero: l’annuncio della dispensa di 5 anni di attesa per l’apertura della causa di beatificazione di Giovanni Paolo II.

A Pentecoste, le prime ordinazioni sacerdotali: ventuno. Il 6 giugno, a San Giovanni, l’apertura del Convegno diocesano, appuntamento sempre rispettato in otto anni con indicazioni di grande ricchezza pastorale. Il 30 settembre, la visita all’ospedale Bambino Gesù. Il 15 ottobre, l’incontro con i bambini della prima comunione di Roma e del Lazio. Il 25 novembre è nella facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica. Il 18 dicembre la prima visita a una parrocchia, Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone, di cui è stato titolare per 16 anni da cardinale. All’inizio del 2006, è a San Paolo fuori le Mura a conclusione della Settimana per l’unità dei cristiani, dove ogni anno riaffermerà il suo impegno ecumenico. In febbraio, il primo incontro con i seminaristi, al Maggiore, per la festa della Madonna della Fiducia: si ripeteranno ogni anno nel sabato che precede l’inizio della Quaresima. Così per gli incontri con il clero, nel primo giovedì di Quaresima, fino all’ultimo, giovedì scorso, nell’Aula Paolo VI.

Il 25 marzo 2006 Benedetto XVI visita la comunità di Dio Padre Misericordioso a Tor Tre Teste. Ma uno speciale ricordo a Giovanni Paolo II lo rivolge, otto giorni dopo, nel Rosario promosso dalla diocesi a un anno dalla morte. Il 1° maggio è al santuario mariano del Divino Amore. Il 21 ottobre, alla Lateranense, benedice la ristrutturata biblioteca e l’aula magna a lui intitolata. Il 3 novembre è alla Gregoriana. Il 10 dicembre presiede la dedicazione della nuova chiesa di Santa Maria Stella dell’Evangelizzazione, al Torrino Nord. Il 4 gennaio 2007 visita la mensa Caritas di Colle Oppio. Il 25 marzo è a Santa Felicita e Figli martiri, a Fidene. Il 15 aprile la diocesi si stringe attorno a lui per la Messa celebrata nell’80° compleanno. Il 2 dicembre visita l’ospedale San Giovanni Battista. Il 16 dicembre, nuova dedicazione: Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi.

Nel gennaio 2008, la «filiale vicinanza» della diocesi dopo la forzata rinuncia alla visita alla Sapienza. Il 23 febbraio la consegna della lettera alla Chiesa di Roma «sul compito urgente dell’educazione». Il giorno dopo, la visita a Santa Maria Liberatrice, a Testaccio. Il 7 aprile, l’omaggio al memoriale dei testimoni della fede nel nostro tempo, nella chiesa di San Bartolomeo all’Isola Tiberina. Il 27 giugno, Benedetto XVI nomina il cardinale Vallini suo nuovo vicario per Roma. Il 30 novembre il Santo Padre chiude a San Lorenzo fuori le Mura le celebrazioni per i 1750 anni del martirio del santo.

«Roma deve riappropriarsi della sua anima più profonda» è l’appello che lancia il 9 marzo 2009 dal Campidoglio. Il 29 marzo, la visita alla parrocchia del Santo Volto di Gesù alla Magliana. Il 1° giugno la nomina dei vescovi Marciante e Di Tora. Il 13 dicembre è tra gli ospiti dell’hospice Sacro Cuore, a Monteverde. Il 27 dicembre siede a tavola con i poveri nella mensa di Sant’Egidio, a via Dandolo. Il 17 gennaio 2010 è accolto dalla Comunità ebraica alla Sinagoga. Il 14 febbraio visita l’ostello Caritas intitolato a Don Di Liegro. Il 7 marzo lo accoglie la comunità di San Giovanni della Croce a Colle Salario. Il 24 giugno benedice la statua restaurata della madonnina a Monte Mario e visita il vicino monastero domenicano. Il 12 dicembre è ancora in una parrocchia, San Massimiliano Kolbe a via Prenestina. Ancora luoghi della carità: il il 5 gennaio 2011 la sua carezza arriva ai piccoli degenti del Gemelli.

Il 20 marzo dedica la nuova chiesa di San Corbiniano, all’Infernetto, intitolata al presule bavarese che fu arcivescovo di Monaco. Il 1° maggio è il grande giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. L’11 dicembre la visita a Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone, il 18 l’incontro con i detenuti di Rebibbia. Il 31 gennaio 2012 la nomina del vicegerente e dei due nuovi vescovi ausiliari, Zuppi e Leuzzi. Il 5 marzo visita la parrocchia di San Giovanni Battista de La Salle. Il 3 maggio è ancora all’Università Cattolica nel 50° della facoltà di Medicina. L’11 ottobre l’apertura dell’Anno della fede con la Messa e il saluto alla fiaccolata. Il 12 novembre è tra gli anziani di una casa famiglia della Comunità di Sant’Egidio. Il 16 dicembre è a San Patrizio a Colle Prenestino. Il 29 il saluto ai giovani riuniti per l’incontro europeo di Taizé. Il 27 gennaio 2013 il saluto ai ragazzi dell’Acr e il volo delle colombe dal suo studio. Quindici giorni prima dell’annuncio storico della sua rinuncia.

18 febbraio 2013

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