Bilancio, il Comune sull’orlo del commissariamento

Scaduti i termini per l’approvazione del bilancio 2013. Il prefetto Giuseppe Pecoraro potrebbe concedere altri 20 giorni di proroga. Intanto via libera dell’Assemblea ad aumenti su Ztl e sepolture di Chri.Gio.

Nel primo lunedì di dicembre la Capitale si sveglia facendo i conti con lo spauracchio del commissariamento. I termini per l’approvazione del bilancio previsionale 2013 sono infatti scaduti sabato 30 novembre e la situazione non pare sbloccarsi. Mentre il Consiglio comunale si riunirà, ancora una volta, nel pomeriggio del 2 dicembre alle 18, gli occhi dell’opinione pubblica sono puntati sulla scrivania del prefetto Giuseppe Pecoraro dove verrà firmata la lettera che dovrebbe concedere altri 20 giorni di proroga prima che parta definitivamente la procedura di commissariamento. Nel frattempo i consiglieri di opposizione, dopo aver presentato migliaia di emendamenti, hanno deciso di non partecipare alle votazioni dopo aver intimato al presidente Coratti di sospendere i lavori in attesa della missiva del prefetto.

«Le opposizioni continuano con un atteggiamento di ostruzionismo strumentale e intimidatorio – hanno fatto sapere con un comunicato i capogruppi di maggioranza -. In particolare Alemanno e il centrodestra dovrebbero ricordarsi bene di quanto accaduto l’anno scorso nella sessione di Bilancio 2012 quando il termine di legge era fissato al 31 ottobre, e ciò nonostante l’allora presidente Pomarici convocò l’Assemblea capitolina per i giorni successivi anche in assenza della lettera del Prefetto che arrivò il 5 novembre. Nonostante le opposizioni vogliano ancora far perdere tempo alla città, la maggioranza è determinata ad andare avanti e ad approvare in pochi giorni il Bilancio 2013 per il bene di Roma».

Da par suo, l’ex sindaco Alemanno ha «inviato una diffida presentata da me e controfirmata dai consiglieri Quarzo (Fi) e Pomarici (Ncd) che intima alle autorità locali, il sindaco, il presidente d’Aula e il segretario generale, di non abusare del potere di maggioranza continuando nelle attività di approvazione del bilancio 2013 in assenza della proroga prefettizia prevista dal Testo Unico degli enti locali».

Quello che l’assemblea capitolina è riuscita a votare, fino a ora, è stata la delibera riguardante il piano finanziario 2013 dell’Ama e l’adeguamento ai tassi di inflazione di servizi pubblici, permessi Ztl e sepolture. Il costo dei loculi aumenterà di 50 euro per la prima fila e di 100 per la seconda, la cremazione per i residenti passerà da 318 a 327 euro e per i non residenti da 460 a 173. Aumenteranno le tariffe per scattare foto ai monumenti di Roma; per una singola foto si passerà da 51,67 a 66,12 euro. Chi vorrà, poi, far pubblicità sulle paline di fermata dei bus dovrà pagare 44 euro, mentre per le pensiline di fermata il costo aumenta fino a 110 euro.

2 dicembre 2013

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