Centro estivo gemellato a San Pio da Pietrelcina e San Pier Damiani

Coinvolti una cinquantina di bambini. I due viceparroci di Acilia e Giardini di Roma: «Due realtà con qualità differenti ma portatrici di una ricchezza che diventa dono reciproco» di Lorena Leonardi

San Pier Damiani e San Pio da Pietrelcina. Roma Sud, rispettivamente quartieri Acilia e Giardini di Roma. Distanza tra le chiese: meno di due chilometri. Due parrocchie «vicine», ma che ora lo saranno ancora di più, grazie al centro estivo «gemellato», che parte domani e che fino al 5 luglio animerà le giornate dei bambini dai 7 ai 12 anni. «Le settimane dei nostri ragazzi saranno movimentate», spiega don Tommaso Morelli, viceparroco di San Pier Damiani: «Lunedì e venerdì ciascuno rimarrà nella propria parrocchia. Martedì i ragazzi di San Pio saranno ospiti nostri e l’indomani andremo noi da loro. Il giovedì, tutti assieme in giro per il Lazio».

L’iniziativa, che coinvolge una cinquantina di bambini, non è la prima collaborazione tra le due parrocchie. Complice il fatto che i due giovani viceparroci sono stati ordinati sacerdoti insieme, esiste già un percorso consolidato di condivisione, ad esempio per la pastorale giovanile e la via crucis. «Siamo due parrocchie poco distanti ma anche molto diverse – prosegue don Morelli -. La nostra festeggia quest’anno il cinquantesimo anniversario, il titolare è il cardinale Agostino Vallini, e questo è un quartiere popolare, diverso dal territorio di San Pio, composto da coppie giovani, con molte zone verdi e case tutte uguali». «Noi abbiamo pochi animatori, la nostra parrocchia è stata eretta nel 2000 e la chiesa dedicata nel 2010», racconta il viceparroco di Giardini di Roma, don Tommaso Mazzucchi: «Tra cineforum ed eventi sportivi, c’è molto ancora da lavorare, ma lo stiamo facendo anche mediante esperienze di evangelizzazione come questa. Ci aspettiamo un contributo formativo per i nostri aspiranti animatori, crescita nello spirito di comunione tra di noi e maggiore conoscenza tra le parrocchie e le famiglie che abitano il territorio».

La condivisione e lo scambio tra le due comunità culminerà nella festa conclusiva del 5 luglio, in cui è prevista una celebrazione eucaristica con le mamme e i papà, «entusiasti della proposta», come afferma don Tommaso di San Pier Damiani. E aggiunge: «Le collaborazioni tra le parrocchie sono spesso difficili. Noi ci veniamo incontro, mettiamo assieme le forze per creare qualcosa di bello, misceliamo idee e diversità di due realtà con qualità differenti ma portatrici di una ricchezza che diventa dono reciproco».

11 giugno 2012

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