Chiesa e scuola, Roma si prepara al 10 maggio

In Vicariato l’incontro del cardinale Vallini con i dirgenti scolastici, verso la Giornata del mondo dell’educazione con il Papa. Don Morlacchi (Ufficio scuola): «Promuovere una migliore collaborazione» di R. S.

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«La tappa di un nuovo impegno a favore di tutta la scuola»: è questo, nelle parole di don Filippo Morlacchi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale scolastica, il senso dell’incontro del mondo della scuola e dell’educazione con Papa Francesco previsto il prossimo 10 maggio in piazza San Pietro. Iniziativa promossa dalla Cei, annunciata in diocesi con una lettera del cardinale vicario ai parroci e che lunedì 24 marzo, dalle 9.30, vede un importante momento di preparazione nell’Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense (piazza San Giovanni in Laterano). Infatti il cardinale vicario incontra i dirigenti scolastici di Roma «per ringraziarli del loro delicato e importantissimo servizio e progettare insieme» un impegno a favore dell’educazione.

Occorre «promuovere una migliore collaborazione tra scuola e Chiesa», sottolinea don Morlacchi, cui spetta il compito di dare alcune indicazioni operative sull’incontro del 10 maggio. Introduce i lavori Maria Maddalena Novelli, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio; a seguire la relazione del cardinale Vallini sul tema «L’impegno della Chiesa per la scuola di tutti». Prima delle conclusioni affidate al vescovo ausiliare Lorenzo Leuzzi, spazio ad alcune comunicazioni: Clara Rech, del liceo statale Visconti, parlerà sul tema «Cultura, umanesimo, fede cristiana a Roma», mentre Andrea Forzoni, della paritaria Marymount, delineerà il contributo educativo della scuola cattolica. E proprio su questo ambito si soffermava don Morlacchi nella lettera inviata in vista del 10 maggio in cui viene anche annunciato per sabato 29 marzo, nella Chiesa del Gesù (ore 14.30-18), il ritiro di Quaresima per gli insegnanti di religione cattolica. «L’incontro con il Papa non vuole essere l’occasione per lamentare la mancanza di fondi per le scuole cattoliche, e nemmeno il pretesto per rivendicare un maggior riconoscimento all’insegnamento della religione cattolica». Ma una «festa per esprimere la gioia di educare e la gratitudine verso tutti coloro che spendono le loro risorse migliori, con professionalità e con amore, in questo servizio».

Una festa, dunque, da vivere nel modo migliore (informazioni più dettagliate sul sito <+Di_cors_TesGB>www.lachiesaperlascuola.it<+Di_TesGB_Band>), tanto che l’Ufficio per la pastorale scolastica sta accompagnando il cammino di preparazione e l’Ufficio liturgico diocesano ha predisposto una intenzione per ogni domenica di Quaresima da aggiungere alla preghiera dei fedeli, i cui testi sono disponibili sul sito www.vicariatusurbis.org/scuola. Il cardinale vicario ha chiesto ai parroci di costituire nella loro comunità un piccolo gruppo di genitori ed educatori che diffondano l’iniziativa, anche con qualche occasione di riflessione sul tema, e favoriscano la partecipazione. Destinatari dell’incontro del 10 maggio (che avrà inizio alle ore 15), inserito nel percorso decennale della Chiesa italiana «Educare alla vita buona del Vangelo», sono infatti anche i genitori, primi educatori dei loro figli. Sarà Papa Francesco ad accogliere il mondo della scuola e dell’educazione. «Non c’è testimone migliore – ha scritto nella lettera di invito il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino – per assicurare a tutti che la Chiesa intende promuovere la scuola per il bene di tutti, a favore di ciascuno».

24 marzo 2014

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