Città, uomini e dei sulle Vie della Seta
Nella mostra alle Terme di Diocleziano sono visibili opere di pregio, come la Bibbia da mano detta di Marco Polo e la Carta del Paesaggio mongolo: un rotolo lungo più di 30 metri di Francesca Romana Cicero
La mostra «A Oriente: città, uomini e dei sulle vie della Seta» ha come suggestivo scenario le Terme di Diocleziano, mirabile esempio d’architettura romana e ideale centro di mediazione di quelle contaminazioni culturali, economiche, sociali e religiose che, dal II sec. a.C. al XVI, interessarono e animarono la storia millenaria delle civiltà dell’Oriente.
Se in passato in Italia le mostre di tal genere sono state piuttosto rare e rade e fortemente condizionate dalla necessità di conformarle alla sensibilità estetica occidentale, questa esposizione ha il merito di voler superare l’esoticità del tema. Ricostruisce in 12 tappe quel percorso di 8.000 km di itinerari tra terre e mari, crogiolo di popoli e civiltà, unite dal tessuto più prezioso dell’antichità: la seta. Tessuto trasportato in Occidente per oltre 14 secoli da mercanti, incuranti della lunghezza ed asprezza del viaggio, certi del suo apprezzamento in tutta Europa.
E sebbene ancora si discuta se l’interesse per tale tema sia effettivamente legato a una consapevole apertura alle culture euro-asiatiche oppure se si considerino solo i possibili sviluppi di un’attenzione riservata ai colossi che muovono attualmente l’economia mondiale, la validità delle recenti mostre e della presente è nell’offrire un percorso espositivo funzionale che non rifletta una visione occidentale, eurocentrica.
Lo sforzo degli organizzatori è rivolto soprattutto al visitatore non specializzato che tuttavia, nonostante l’ausilio di un moderno e tecnologico allestimento, fatica ad orientarsi. Percorso non molto agevole a causa della penombra che non consente di leggere le didascalie e delle perplessità, che riguardano principalmente i visitatori italiani, di accostarsi ad installazioni multimediali per udire storie di personaggi e regine o vedere filmati muovendosi tra casse di legno, sistema di archiviazione del materiale archeologico, metafora del viaggio. Ad esempio calpestandone le trame sbiadite, un tappeto si solleva in volo, e sulla volta appare una carovana di viaggiatori.
Si segnala tuttavia la Bibbia di Marco Polo, una bibbia da mano copiata su pergamena di feti d’agnello realizzata nella Francia meridionale nel XIII sec. Archiviata nella biblioteca del Granduca di Toscana Cosimo III nel 1685 con questo nome esotico (riferimento cronologico che non esclude che Marco Polo possa averla visionata), la Bibbia arriva a Firenze in una scatoletta di legno, avvolta in seta gialla, grazie a padre Couplet, della Compagnia di Gesù. Interessante sapere che il colore della stoffa che l’avvolgeva era proibito fuori della corte, cosa che indurrebbe a pensare che il suo custode fosse d’alto rango, anche se la stoffa potrebbe essere stata usata in seguito, nel ‘700, dopo la perdita della copertina. Stoffa che ne alimenta la storia, la leggenda e gli studi più recenti.
Pregevole anche la cosiddetta Carta del Paesaggio mongolo (il nome fa riferimento a una tecnica cinese di raffigurazione su carta geografica): un rotolo dipinto a inchiostro e colori su seta, lungo più di 30 metri e corredato di 211 toponimi cinesi, presumibilmente srotolato davanti agli occhi dell’imperatore quando osservava il lungo viaggio intrapreso dai mercanti o missionari per giungere sino al suo cospetto.
«A Oriente: città, uomini e dei sulle Vie della Seta» c/o il Museo Nazionale Romano alleTerme di Diocleziano, Piazza della Repubblica. Fino al 26 febbraio 2012. Catalogo: Electa. Orari: 10 – 19 (la biglietteria chiude un’ora prima).Ingresso: Intero mostra 10 € ; ridotto 7 €. Speciale scuole e studenti arte € 5. Per l’accesso alle Terme di Diocleziano, il biglietto è unico per il Museo Nazionale Romano, valido 3 giorni per 4 siti (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Cripta Balbi, Terme di Diocleziano): Intero € 7,00; ridotto € 3,50, per i cittadini dell’UE tra i 18 e i 24 anni. Il possessore del biglietto MNR avrà diritto al biglietto ridotto della mostra. Informazioni:Pierreci/Codess tel. 06.39967700
21 febbraio 2012